Gioielli Miluna Napoli

Che significato date ai gioielli? Un gioiello può avere numerosi significati, può rappresentare un legame d’amore ma anche un legame di amicizia.

Legami che in questi quasi due anni abbiamo sentito lontani fisicamente, ma vicini con il cuore. Ero abituata a fare su e già tra Napoli e Milano più volte al mese e all’improvviso mi sono trovata a dover scegliere solo una delle due città, impossibilitata a spostarmi da una regione all’altra. Scelta che mi ha portato inevitabilmente ad avere vicine solo alcune amiche piuttosto che altre.

Gioielli Miluna Napoli

 

Ma del resto, l’amicizia, quella vera, non si misura nelle ore e nei giorni in cui ci si vede, ma nel piacere di trascorrere del tempo insieme, anche a distanza di mesi, e di riabbracciarsi come se non ci si fosse perse di vista nemmeno un istante. E poi, con l’aiuto delle nuove tecnologie restare in contatto è ancora più facile.

E così, dopo quasi due anni di pandemia che hanno accentuato la lontananza e le mancanze, io e le mie amiche Maria Giovanna e Vittoria abbiamo deciso di celebrare il poterci finalmente vedere, riabbracciare e ritornare a ridere e scherzare insieme regalandoci un gioiello prezioso Miluna con la stessa Gemma del Cielo. Gioielli simili tra loro, ma dalle forme diverse, per siglare ancora di più il nostro legame di amicizia, che è riuscito a resistere alla lontananza e alla pandemia.

Io ho regalato a Vittoria la parure con collana e orecchini dal taglio rotondo, Vittoria ha regalato a Maria Giovanna quella a forma di cuore mentre Maria Giovanna mi ha regalato la collana e gli orecchini dalla forma a goccia. Insomma, per i nostri regali da amiche non potevamo scegliere gioiello migliore!

Gioielli Miluna

E voi, avete mai pensato di scambiarvi un regalo simile con le vostre amiche del cuore?

Sapete che è partito anche il concorso Miluna «Il Cielo che ci unisce»? Potreste vincere un viaggio a Venezia e i gioielli Gemma del Cielo, vi consiglio di partecipare! Trovate tutte le info sul sito Miluna e sul profilo Instagram.

 

Ph. Alessandro Pone

*Articolo scritto in collaborazione con Miluna