
Ci sono dei viaggi che restano nel cuore più di altri. Uno di questi é il Vietnam. Sognavo di visitarlo da una vita e poi a novembre il sogno si è finalmente avverato!
Ho pianto. Ho riso. Ho mangiato come non mai. Ho camminato sotto la pioggia battente e ho ballato sotto il sole. Ho conosciuto persone che non dimenticherò e ho visto paesaggi che sembravano usciti da un quadro. Ho capito che viaggiare non è solo vedere posti nuovi, ma permettere a quei posti di cambiarti.

Non so dirti esattamente quando il Vietnam mi ha effettivamente rubato il core: forse quando ho attraversato le risaie di Ninh Binh in barca, remata dai piedi di una donna sorridente, o forse quando ho camminato sotto la pioggia tra le lanterne di Hoi An, con i piedi bagnati e il cuore stranamente leggero o mentre navigavo sulla Baia di Halong al tramonto. O ancora, quando ho assaggiato il mio primo Phở in un ristorantino di strada ad Hanoi, circondata dal caos dei motorini e dalla gentilezza di sconosciuti che mi sorridevano come se fossi di casa. Ma è successo, ed è stato meraviglioso.

Questo non è solo un itinerario di viaggio. È la storia di 10 giorni che mi hanno trasformata, di un paese che mi ha accolta con la pioggia e salutata con il sole, ma sempre con il sorriso e di un’avventura che non avrei mai voluto finisse.
Se stai pianificando un viaggio in Vietnam, ecco il mio itinerario di 10 giorni con le cose che non devi assolutamente perderti! E ricorda, il Vietnam non è solo un posto da visitare. È un’emozione da vivere.
Giorno 1: Arrivo ad Hanoi e volo per Da Nang
L’arrivo è stato intenso: dopo 10 ore di volo da Milano, siamo atterrati all’alba all’aeroporto Noi Bai di Hanoi. Ma non c’è stato tempo per riposare. Giusto il tempo di ammirare l’alba e fare colazione nella Lounge dell’Aeroporto che dopo poche ore eravamo già su un volo interno diretto a Da Nang. Il Vietnam ci aspettava con tutta la sua energia.
Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte in questi primi giorni. Il cielo grigio e la pioggia battente ci hanno accompagnato dall’arrivo a Da Nang fino a Hue, come se il Vietnam volesse metterci alla prova prima di mostrarci il suo volto più luminoso.
Giorno 2: Da Nang e Hoi An, la città delle lanterne
Nonostante la pioggia, appena arrivati a Da Nang siamo riusciti a fare una veloce foto al Dragon Bridge, il ponte a forma di drago che la sera si illumina e “sputa” fuoco e acqua. Sotto l’ombrello, bagnati ma sorridenti, abbiamo sentito che questa avventura sarebbe stata speciale.

La stanchezza del viaggio iniziava a farsi sentire, ma l’accoglienza Vietnamita ci ha dato subito il benvenuto. Ci siamo diretti per pranzo al Tra Que Village, dove ci hanno messo subito a nostro agio con un bellissimo e rilassantissimo massaggio ai piedi, prima di farci immergere nella cultura locale con una cooking class di cucina vietnamita.
Tra stanchezza e risate, abbiamo preparato i piatti che poi abbiamo degustato tutti in compagnia, abbinati a un ottimo Mango Juice. Un’esperienza che profumava di terra, spezie e tradizione.
Dopo pranzo, da Da Nang ci siamo diretti verso Hoi An, la città delle lanterne.
Qui abbiamo soggiornato al Koi Resort & Spa Hoi An (Cua Dai Beach, Au Co street, Hoi An), un bellissimo resort immerso nel verde, perfetto per rilassarsi.
Peccato solo per la pioggia battente, che ci ha fatto saltare la tappa successiva.
Saremmo dovuti andare sulla spiaggia di An Bang, per fare un tuffo veloce nell’oceano e bere un soft drink in un caffè sulla sabbia. Ma a causa della pioggia abbiamo saltato questa tappa. Se però voi siete più fortunati con il meteo, non perdetevela!

La sera, finalmente, abbiamo esplorato il centro storico di Hoi An, illuminato da migliaia di lanterne colorate che si riflettevano nelle pozzanghere. Anche sotto la pioggia, Hoi An è magica. Le sue case coloniali, i ponti antichi e le botteghe di seta sembravano uscire da un sogno. Una lanterna dopo l’altra, la città si è trasformata davanti ai miei occhi in un dipinto vivente. Colori che fluttuano nell’aria, profumi che raccontano storie lontane, botteghe antiche che sembrano sorridere al tuo passaggio. Hoi An ti avvolge piano, come una poesia che prende forma tra i vicoli.
E mentre il fiume si illumina di riflessi dorati, capisci perché chi viene qui… se ne innamora per sempre. Questa è la città dove la notte non fa buio… ma fa luce.
È stata la prima tappa del mio viaggio in Vietnam… e un inizio impossibile da superare.
Dove abbiamo cenato:
- Moon River Restaurant (Hoi An): Cena tradizionale vietnamita in un localino tipico con vista sul fiume. Abbiamo provato il Cao Lau, un piatto tipico di Hoi An fatto con noodles spessi, maiale e verdure croccanti. Davvero delizioso!
Giorno 3: Marble Mountains – Ba Na Hills – Hue
Sveglia presto e check-out: oggi ci aspettava una giornata intensa tra montagne sacre e ponti dorati.
Le Marble Mountains: cinque montagne, mille storie
Prima di dirigerci verso Ba Na Hills, ci siamo fermati alle Marble Mountains (Ngũ Hành Sơn in vietnamita), un complesso di cinque colline calcaree situate a pochi chilometri a sud di Da Nang. Ogni montagna prende il nome da uno dei cinque elementi della filosofia orientale: Metallo, Legno, Acqua, Fuoco e Terra.
La più visitata è Thuy Son (Montagna dell’Acqua), quella che abbiamo esplorato noi. Qui, tra grotte naturali, templi buddisti e pagode, si respira un’atmosfera mistica e spirituale. Abbiamo salito gli scalini intagliati nella roccia (c’è anche un ascensore per chi preferisce!) e siamo entrati nelle grotte più famose:
- Huyen Khong Cave: la grotta più spettacolare, con una grande apertura nel soffitto da cui filtra la luce naturale, creando un’atmosfera quasi divina. All’interno ci sono altari buddisti e statue illuminate dai raggi di sole che penetrano dall’alto.
- Tang Chon Cave: più piccola ma altrettanto suggestiva, con stalattiti e stalagmiti che creano forme naturali affascinanti.
- Van Thong Cave: una grotta più intima, con un tempio buddista nascosto al suo interno.

Nonostante la pioggia, l’esperienza è stata magica. Le gocce d’acqua scivolavano sulle rocce di marmo, i profumi di incenso si mescolavano all’aria umida e il silenzio interrotto solo dai canti dei monaci ci ha fatto sentire davvero in un luogo sacro.
Le Marble Mountains sono anche famose per l’artigianato del marmo: ai piedi delle montagne ci sono decine di botteghe dove scultori locali creano statue e oggetti meravigliosi. Abbiamo passato qualche minuto ad ammirare il loro lavoro, veri maestri della pietra.
Ba Na Hills e il Golden Bridge: nel regno delle nuvole
Dopo le Marble Mountains, ci siamo diretti verso Ba Na Hills, una delle attrazioni più spettacolari (e fotogeniche!) del Vietnam.
Abbiamo preso la funivia più lunga del mondo e siamo saliti tra le montagne nebbiose di Da Nang a 1437 metri di altitudine. Man mano che salivamo, purtroppo, la nebbia si faceva sempre più fitta rendendo il paesaggio quasi mistico. Arrivati in cima, haimè, il ponte era completamente ricoperto dalla nebbia. E qui, nonostante la pioggia e la nebbia, abbiamo vissuto uno dei momenti più surreali del viaggio: il Golden Hands Bridge (Cầu Vàng), il ponte dorato sostenuto da due mani giganti di pietra.
Le mani sembravano emergere dalla nebbia come se fossero quelle di un dio. Anche se il panorama era offuscato dalla foschia, l’atmosfera era quasi mistica. Eravamo sospesi tra cielo e terra, immersi nel bianco delle nuvole. Una sensazione indimenticabile.
Ba Na Hills non è solo un punto panoramico: è un vero e proprio parco tematico e resort di montagna. Costruito dai francesi come stazione collinare negli anni ’20 per sfuggire al caldo tropicale, oggi è stato trasformato in un’attrazione che mescola architettura europea, giardini in stile francese, giostre, ristoranti e… un ponte incredibile.
Inaugurato nel 2018, questo ponte lungo 150 metri è diventato immediatamente virale sui social. Le due enormi mani di pietra sembrano emergere dalla montagna come se appartenessero a un gigante addormentato, e reggono delicatamente il ponte dorato che serpeggia tra le nuvole.
Nonostante la pioggia e la nebbia che ci accompagnavano, l’atmosfera era quasi mistica. Le mani sembravano quelle di un dio che ci invitava a camminare tra cielo e terra. Il panorama era offuscato dalla foschia, ma proprio per questo tutto sembrava ancora più magico, quasi irreale. Eravamo sospesi nel bianco delle nuvole, con il vento che ci sferzava il viso e la sensazione di essere in un mondo a parte.

Qualche curiosità sul Golden Bridge:
- Le mani sono state progettate per sembrare “le mani di Dio” che sollevano un filo dorato dalla terra.
- Sono realizzate in fibra di vetro e acciaio, ricoperte da una rete metallica per creare l’effetto “pietra antica”.
- Il ponte è stato progettato dalla TA Landscape Architecture, una società vietnamita.
- È diventato uno dei luoghi più fotografati del Vietnam (e del mondo!).

Dove abbiamo pranzato:
- Buffet lunch a Ba Na Hills: Un buffet vario con piatti vietnamiti e internazionali, perfetto per rifocillarsi dopo la passeggiata tra le attrazioni del parco. Non mi è piaciuto particolarmente, ma non c’erano molte alternative.
L’arrivo a Hue
Nel pomeriggio abbiamo lasciato Da Nang e ci siamo diretti verso Hue, l’antica capitale imperiale. Lungo la strada ci siamo fermati alla spiaggia di Lang Co, dove il mare incontrava la montagna in un paesaggio da cartolina (anche se piovoso!).
Prima di arrivare in hotel, abbiamo visitato il Vedana Lagoon Resort & Spa per un’ispezione e un momento di relax con un soft drink davanti alla laguna.
La sera, nonostante la pioggia, abbiamo fatto una crociera in barca sulla Laguna dei Profumi (Perfume River), accompagnati dalla musica tradizionale della corte reale. Le note melanconiche del đàn bầu (monocordo vietnamita) si mescolavano al rumore della pioggia sull’acqua. Un momento magico, sospeso nel tempo. Questa esperienza, un tempo era riservata solo alle famiglie nobili, quindi se siete in zona, vi consiglio assolutamente di farla!
Dove abbiamo cenato:
- Vuon Khe Restaurant (Hue): Cena a base di specialità di Hue, tra cui il Bun Bo Hue, una zuppa di noodles piccante e profumata. Da provare assolutamente!
Dove dormire:
La notte l’abbiamo passata al Pilgrimage Village Boutique Resort & Spa (130 Minh Mang, Thuy Xuan, Hue), un boutique resort immerso nel verde, perfetto per rilassarsi dopo una giornata intensa, con Spa, piscine all’aperto, corsi di yoga mattutini e immerso nella natura. Un vero paradiso verde!
Giorno 4: Hue – Tra templi imperiali e villaggi profumati
La mattina del quarto giorno ci siamo svegliati con la possibilità di fare Tai Chi o Yoga all’alba, in mezzo alla natura del resort. C’è qualcosa di incredibilmente zen nel praticare questi movimenti lenti mentre il sole filtra tra gli alberi.
Dopo colazione, abbiamo fatto un’ispezione completa del Pilgrimage Village e poi siamo partiti alla scoperta di Hue.
Hue è stata la capitale del Vietnam durante la dinastia Nguyen e custodisce tesori storici incredibili. Abbiamo visitato:
- La Cittadella Imperiale di Hue: Un complesso maestoso, patrimonio UNESCO, che racconta la storia della dinastia più importante del Vietnam. Camminare tra le porte monumentali, i cortili e i palazzi è come fare un salto indietro nel tempo.
- Il Mausoleo di Tu Duc: Immerso in un giardino tranquillo, questo mausoleo è un capolavoro di architettura e spiritualità.
- Il Mausoleo di Khai Dinh: Molto diverso dagli altri, con influenze europee e decorazioni dorate all’interno.
- Il Villaggio dell’Incenso: Qui abbiamo visto come vengono preparati a mano i bastoncini d’incenso, lasciati ad asciugare in grandi distese colorate. Un profumo intenso e avvolgente che ti resta addosso per ore. Piccola precisazione sul villaggio degli incensi. E’ un posto molto instagrammabile, ma diverso da quello che sembra sui social. Non si tratta in realtà di tanti campi di incensi, ma di tanti negozietti con allestiti degli spot fotografici.

Dove abbiamo pranzato:
- Moc Vien Restaurant (Hue): Cucina imperiale di Hue servita in un ambiente elegante. Piatti delicati e ricchi di sapori, preparati secondo antiche ricette di corte…dove ho incontrato anche un mio follower italiano! Quanto è piccolo il mondo!
Dove abbiamo cenato:
La sera abbiamo cenato al Royal Park Restaurant, dove abbiamo avuto l’opportunità di indossare i costumi tradizionali della corte imperiale e ascoltare le canzoni popolari di Hue. Un’esperienza divertente e immersiva che ci ha fatto sentire parte della storia.

Giorno 5: Hue – Tam Coc
Sveglia all’alba per prendere il volo Hue – Hanoi e poi proseguire verso Ninh Binh, soprannominata “la Baia di Halong sulla terraferma” per il susseguirsi di risaie, fiumi sinuosi e imponenti formazioni carsiche che emergono dalla pianura. Il modo migliore per esplorarla è a bordo delle piccole imbarcazioni tradizionali che risalgono il fiume Ngo Dong attraversando grotte naturali e campi coltivati.
Ed è proprio in questo giorno che il cielo ha finalmente deciso di sorriderci. Le nuvole si sono aperte, il sole è uscito timidamente e, per la prima volta da quando eravamo arrivati in Vietnam, abbiamo visto il cielo azzurro. È stato come un sospiro di sollievo collettivo!
Qui abbiamo vissuto l’esperienza di navigazione sul fiume Tam Coc.

Siamo saliti su piccole barche di legno guidate da donne locali che remavano con i piedi (sì, hai capito bene!).
Questa pratica, tramandata da generazioni, nasce da esigenze pratiche: consente di sviluppare maggiore forza e resistenza durante le lunghe ore di lavoro, di mantenere una traiettoria più stabile nei tratti stretti del fiume e di liberare le mani per altre attività, come la pesca o la gestione della barca. Nel tempo, la voga con i piedi è diventata non solo un’efficace soluzione funzionale, ma anche un tratto identitario di Tam Coc, simbolo dell’ingegno e dell’adattamento della comunità locale al proprio ambiente naturale.
Il fiume serpentava tra risaie verdissime e montagne carsiche che si innalzavano come giganti addormentati. Abbiamo attraversato tre grotte naturali, con stalattiti che pendevano dal soffitto e la luce che filtrava dall’acqua.
Con il sole che finalmente ci scaldava la pelle, Ninh Binh ci ha regalato uno dei paesaggi più belli del viaggio. Era tutto perfetto: l’aria fresca, il silenzio rotto solo dal rumore dei remi e il profumo della terra bagnata.
Dove abbiamo pranzato:
- Spice Garden Restaurant (Ninh Binh): Un ristorante circondato dal verde e illuminato da lanterne, con piatti locali freschi e saporiti.

Nel pomeriggio abbiamo visitato i templi del Re Dinh e del Re Le, due antichi sovrani vietnamiti. Questi templi si trovanoad Hoa Lu, l’antica capitale del Vietnam nel X secolo, nella provincia di Ninh Binh, e sono dedicati rispettivamente al fondatore della dinastia Dinh e al fondatore della dinastia Le Anteriore, con architettura simile in pietra e legno, statue dei sovrani, e si distinguono per il loro valore storico e il suggestivo paesaggio circostante di montagne calcaree. I templi sono semplici ma carichi di storia e spiritualità, davvero unici!
Dove abbiamo dormito:
Hidden Charm Hotel & Resort (No. 9 Tam Coc Bich Dong, Hoa Lu, Ninh Binh)
Dove abbiamo cenato:
- Ristorante dell’hotel Hidden Charm: Cena tranquilla con vista sulle montagne, piatti tipici della zona e un’atmosfera rilassata.
Giorno 6: Baia di Halong – Il sogno diventa realtà
Sistemazione: Ambassador Cruise I (pernottamento in crociera sulla Baia di Halong)
Questo è stato probabilmente il giorno più emozionante di tutto il viaggio. Dopo colazione abbiamo lasciato Ninh Binh e ci siamo diretti verso la Baia di Halong, uno dei luoghi più iconici del Vietnam e patrimonio UNESCO.
Siamo arrivati al porto verso le 11:00 e abbiamo fatto il check-in all’Ambassador Lounge. Poi siamo saliti a bordo della Ambassador Cruise I, una lussuosa imbarcazione in legno che sarebbe stata la nostra casa galleggiante per la notte.

Appena salpati, ci siamo seduti sul ponte superiore per il pranzo mentre la baia si apriva davanti a noi in tutta la sua maestosità: migliaia di isole carsiche coperte di vegetazione emergevano dall’acqua color smeraldo. Era uno spettacolo surreale, quasi irreale.
Ha Long è uno dei luoghi più magici e incredibili che abbia mai visto. Sembra di essere dentro il film Avatar, ma è tutto reale! Oltre duemila isole di roccia calcarea che emergono dall’acqua smeraldo, patrimonio UNESCO e simbolo del Paese. Ed il modo migliore per scoprirla è proprio con una mini crociera di due giorni all’interno della Baia.
Abbiamo pranzato a bordo della Ambassador Cruise: Pranzo premium con piatti vietnamiti raffinati, serviti mentre navigavamo tra le isole. Vista mozzafiato garantita.
Durante la mini crociera, abbiamo fatto alcune escursioni per andare alla scoperta della Baia.
Nel pomeriggio abbiamo esplorato la Grotta di Luon, una delle grotte più uniche della baia. Al suo interno c’è un lago nascosto circondato da montagne: un piccolo paradiso segreto, raggiungibile o con una barchetta o in canoa!
Poi siamo andati alla scoperta della Grotta di Sung Sot (Grotta della Sorpresa), la più grande e impressionante della baia. All’interno, stalattiti millenarie formano sculture naturali incredibili: elefanti, draghi, fate… la natura è un’artista straordinaria. Davvero meravigliosa!
Siamo rientrati giusto in tempo per il tramonto, per ammirare la baia tingersi di rosso in un’emozione davvero incredibile!
Al tramonto, la barca era lì sospesa in mezzo alla baia. Il cielo si è tinto di arancione, rosa e viola. È stato uno di quei momenti in cui vorresti fermare il tempo.
E qui, con il sole alto e il cielo finalmente terso, abbiamo fatto foto e goduto di ogni singolo istante. Dopo giorni di pioggia, sembrava un premio.
La sera hanno allestito una bellissima Cena premium sul sundeck della Ambassador Cruise. Una cena di alto livello in stile Michelin, servita all’aperto sul ponte, con musica dal vivo. L’atmosfera era romantica, elegante e assolutamente magica, il tutto illuminati dalla luna e dalle stelle e dal silenzio della Baia, Un’esperienza davvero magica!

Giorno 7: Baia di Halong – Hanoi – Il fascino della capitale millenaria
Hotel: Novotel Hanoi Thai Ha Hotel (2 Thai Ha, Dong Da Ward, Hanoi)
La mattina sulla baia è stata altrettanto incantevole. Alcuni di noi si sono svegliati presto per una sessione di Tai Chi sul ponte, mentre il sole sorgeva lentamente sulle isole. Un modo perfetto per iniziare la giornata.
Dopo colazione, abbiamo iniziato la giornata con una bella scalata, salendo sul punto più alto dell’Isola di Titov, dove c’è una vista della Baia a 360 gradi. E’ stato molto stancante ma ne è assolutamente valsa la pena! Il panorama da lassù era mozzafiato!

E’ stato il modo migliore per salutare la meravigliosa Baia di Ha Long!
Alle 10:30 siamo sbarcati e abbiamo ripreso il bus verso Hanoi, la capitale millenaria del Vietnam.
Prima di raggiungere Hanoi, ci siamo fermati da Legend Pearl Halong Bay per scoprire come coltivano le perle, di cui il Vietnam è uno dei principali produttori. E’ stato incredibile scoprire come dietro le perle che siamo soliti indossare in collane o orecchini, c’è dietro tutto un processo minuzioso molto simile a quello dell’inseminazione artificiale.
Hanoi: la capitale del Vietnam
Appena arrivati ad Hanoi, abbiamo subito provato il tipico Phở vietnamita in un ristorantino locale (Nha Tho Lon Ha Noi)! Si tratta di una zuppa di noodles, brodo aromatico, carne e erbe fresche. Semplice, ma perfetto.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro in cyclo (risciò a pedali) attraverso il Quartiere Vecchio di Hanoi. Le strade erano un caos organizzato di motorini, venditori ambulanti, bancarelle e negozi. Siamo passati davanti al Lago Hoan Kiem, al Tempio Ngoc Son e alla Cattedrale di San Giuseppe, un mix affascinante di influenze francesi e vietnamite.
Train Street Hanoi
Poi ci siamo fermati al Giang Café per provare l’egg coffee, una bevanda tipica di Hanoi fatta con caffè e crema di tuorlo d’uovo montata. Sembra strano, ma è delizioso! Denso, dolce, avvolgente. Da provare assolutamente. Ma la cosa più affascinante è stato provarlo lungo la famosa Train Street, la strada di Hanoi, dove passano i treni 5 volte al giorno a pochi metri dai bar, ristorantini e tavolini. Uno dei luoghi più instagrammabili della città. Seduta su piccolo sgabello di plastica, con un caffè all’uovo in mano, ho aspettato il passaggio del treno. E quando è arrivato, rombando a pochi centimetri da noi, è stato esilarante e un po’ folle! E’ consigliabile informarsi con anticipo sull’orario di arrivo dei treni e arrivare sul posto con almeno una mezz’ora di anticipo per poter avere il proprio tavolino. Questa strada la volevano chiudere a causa di alcuni incidenti, ma alla fine hanno deciso di tenerla aperta mettendo turisti e tavolini in sicurezza!
I treni passano principalmente nel tardo pomeriggio e la sera tra le case e i caffè che affacciano lungo le vie Tran Phu e Phung Hung, con orari più frequenti nel week end. È fondamentale accedere tramite un locale per motivi di sicurezza.
Per entrare nell’area, spesso chiusa al pubblico generico, è necessario prenotare un caffè o un bar in anticipo o farsi accompagnare dai proprietari.
Il treno passa lungo la celebre via nei seguenti orari:
- Mattina/Pomeriggio: 08:30, 09:30, 11:30, 15:20, 16:30
- Sera: 17:30, 18:00, 19:20, 19:45, 20:45, 21:15

Abbiamo avuto del tempo libero per passeggiare al mercato di Dong Xuan e fare un po’ di shopping tra i vicoli di Hang Gai Street, famosa per le sete.
Dove abbiamo cenato:
- Hanoifood Culture Restaurant: Qui abbiamo assaggiato il Bun Cha, il piatto preferito di Obama quando visitò Hanoi! Polpettine di maiale grigliate servite con noodles di riso, erbe fresche e salsa agrodolce. Buonissimo!

La serata ad Hanoi è stata vivace, piena di suoni, profumi e quella meravigliosa energia che solo le capitali asiatiche sanno regalare.
Ad Hanoi abbiamo pernottato al Novotel Hanoi Thai Ha Hotel, un pò fuori dal centro ma con una vista incredibile su tutta la città.

Giorno 8: Hanoi – Tra storia, cultura e l’arrivederci al Vietnam
L’ultimo giorno intero in Vietnam è stato dedicato alla scoperta di Hanoi, una città che racchiude secoli di storia.
Dopo colazione siamo andati a visitare il Mausoleo di Ho Chi Minh, dove riposa il corpo imbalsamato del leader che ha portato il Vietnam all’indipendenza. Il luogo è solenne, austero, e la fila di vietnamiti che rendono omaggio è commovente.
Accanto al mausoleo si trova la Pagoda del Pilastro Unico, un piccolo tempio buddista costruito su un’unica colonna che emerge da un laghetto. È un simbolo di Hanoi e, nonostante le dimensioni ridotte, ha un fascino incredibile.
Siamo poi passati davanti al Lago dell’Ovest e alla Pagoda di Tran Quoc, la più antica di Hanoi, situata su una piccola isola.
Dove abbiamo pranzato:
- Lan Ong Restaurant: Qui abbiamo provato il Cha Ca, un piatto di pesce gatto fritto con curcuma, servito con noodles di riso e arachidi. Una specialità di Hanoi!

Abbiamo poi visitato il Tempio della Letteratura, la prima università del Vietnam, costruita nel 1070. Un luogo di pace e bellezza, con giardini, cortili e stele di pietra che raccontano secoli di sapere.
Ultima tappa culturale: la Cittadella Imperiale di Thang Long, patrimonio UNESCO, che fu la sede del potere politico vietnamita per oltre 1000 anni.
Dove abbiamo cenato:
- Mediterraneo Italian Restaurant: Per la nostra ultima cena abbiamo scelto un ristorante italiano, un piccolo tocco di casa prima di ripartire. Generalmente non amo particolarmente mangiare italiano all’estero, ma questo ristorantino mi ha colpita positivamente. E’ gestito da dei ragazzi Toscani che vivono in Vietnam già da qualche anno, e sono riusciti a mantenere la tradizione gastronomica italiana pur dall’altro lato del mondo!
Alle 22:00 ci siamo diretti all’aeroporto per il volo di ritorno, non prima di aver goduto del servizio business lounge offerto da Vietnam Airlines.
Giorno 9-10: Il ritorno a casa (con il cuore ancora in Vietnam)
Il volo notturno VN073 è partito da Hanoi all’1:00 del mattino e siamo atterrati a Milano Malpensa alle 7:35. Stanchi, sì, ma con gli occhi pieni di immagini, il cuore pieno di emozioni e la valigia piena di ricordi.
Cosa mi porto a casa da questo viaggio
Il Vietnam mi ha sorpresa. Mi aspettavo bellezza, ma non così tanta. Mi aspettavo gentilezza, ma non così autentica. Mi aspettavo sapori, ma non così intensi.
Mi porto a casa il sorriso delle donne che remavano con i piedi a Tam Coc, il profumo dell’incenso nei templi di Hue, il gusto del Phở mangiato in un ristorantino di strada, il rumore del treno sulla Train Street, e soprattutto quella sensazione di pace che solo i posti veri sanno regalare.
Il Vietnam è un paese che non si visita. Si vive. E io l’ho vissuto con tutto il cuore.

Prima di partire: qualche informazione utile sul Vietnam
Il Vietnam è una terra di contrasti meravigliosi: dalle maestose montagne del Nord alle spiagge incontaminate del Centro, passando per città che pulsano di vita e villaggi dove il tempo sembra essersi fermato. Con oltre 3.000 km di costa, 8 siti patrimonio UNESCO e una cucina che conquista al primo assaggio, questo paese sa regalarti emozioni che non dimenticherai mai.
Cosa sapere prima di partire:
- Visto: Noi italiani non abbiamo bisogno di visto per soggiorni turistici fino a 45 giorni! Basta avere il passaporto con almeno 6 mesi di validità e un biglietto di uscita dal paese.
- Moneta: La valuta locale è il Dong Vietnamita (VND). 1 euro equivale a circa 27.000 VND.
- Clima: Il Vietnam ha un clima tropicale. Da novembre ad aprile è il periodo migliore per visitare il nord e il centro, con temperature sui 15-25°C.
- Volo diretto: Dal 1° luglio 2025 è attivo il volo diretto Milano Malpensa – Hanoi con Vietnam Airlines (trisettimanale: mercoledì, sabato e domenica).
- Assicurazione Viaggio: prima di partire, non dimenticare l’assicurazione di viaggio, utile in caso di imprevisti, infortuni o malattia. Io ho l’assicurazione annuale con Heymondo e per i miei followers e lettori è previsto uno sconto del 10% richiedendola da questo link affiliato.
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Hai domande sul mio viaggio in Vietnam? Scrivimi nei commenti ✈️🇻🇳
Anna
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