Bellinzona – Foto Unsplash

Ci sono viaggi che si ricordano per i panorami, altri per gli incontri. E poi ci sono quelli che rimangono impressi grazie ai sapori. Il Ticino, con i suoi laghi, i vigneti, i borghi storici e l’inconfondibile anima mediterranea, è una destinazione capace di raccontarsi anche attraverso la tavola.

Dal 13 settembre al 15 novembre 2026 questo racconto prende forma nella ventesima edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino, uno degli appuntamenti enogastronomici più prestigiosi d’Europa, che quest’anno celebra un importante anniversario con un tema speciale: “Svizzera Gourmet”.

Dopo aver dedicato le precedenti edizioni alle cucine di tutto il mondo, il Festival torna simbolicamente a casa, rendendo omaggio agli chef che hanno contribuito a trasformare la Svizzera in una delle destinazioni gastronomiche più interessanti del panorama internazionale.


Vent’anni di un Festival diventato un punto di riferimento internazionale

Nato quasi per scommessa nel 2007 da un’idea di Dany Stauffacher, il Festival è cresciuto fino a diventare un vero ambasciatore del turismo gastronomico ticinese.

I numeri raccontano perfettamente questa evoluzione:

  • oltre 400 serate gourmet organizzate;
  • più di 600 stelle Michelin ospitate nel corso delle varie edizioni;
  • oltre 5.800 punti GaultMillau rappresentati;
  • migliaia di appassionati arrivati da tutta Europa.

In questi vent’anni il Festival ha contribuito a promuovere il Ticino come destinazione gastronomica internazionale, creando un dialogo continuo tra grandi chef, hotel di lusso, produttori locali e viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche.

Oggi il turismo enogastronomico rappresenta uno dei principali motivi di viaggio e S.Pellegrino Sapori Ticino ne è una delle espressioni più prestigiose.


L’edizione 2026: “Svizzera Gourmet”

Per celebrare il ventesimo anniversario, gli organizzatori hanno scelto di mettere al centro il patrimonio gastronomico svizzero.

Una scelta che racconta quanto la cucina elvetica sia cambiata negli ultimi anni.

Da tradizione prevalentemente regionale, oggi la Svizzera è considerata una delle nazioni europee più dinamiche nel panorama dell’alta ristorazione, grazie a una nuova generazione di chef che uniscono tecnica, sostenibilità, ricerca e valorizzazione del territorio.

Basti pensare che i ristoranti stellati Michelin in Svizzera sono passati da 84 nel 2010 a ben 145 nel 2025, mentre la guida GaultMillau recensisce oggi circa 880 ristoranti.

La cucina svizzera contemporanea parla di stagionalità, piccoli produttori, biodiversità, sostenibilità e creatività, senza dimenticare il rispetto delle tradizioni.

Ed è proprio questo il filo conduttore dell’intera manifestazione.


Undici grandi chef per raccontare la Svizzera attraverso il gusto

Saranno undici alcuni tra i più importanti chef svizzeri a raggiungere il Ticino per dare vita a cene a quattro mani insieme ai migliori chef del Cantone.

Tra i protagonisti figurano nomi che rappresentano il meglio della gastronomia elvetica contemporanea:

  • Tanja Grandits, regina degli aromi e della cucina floreale;
  • Stefan Heilemann, interprete della grande cucina francese in chiave moderna;
  • Marcel Koolen, rivelazione dell’anno 2026;
  • Reto Brändli, giovane talento premiato da GaultMillau;
  • Franck Giovannini, uno dei più grandi chef svizzeri con tre stelle Michelin;
  • Stéphane Décotterd, ambasciatore della cucina 100% locale;
  • Pascal Steffen, Green Chef of the Year;
  • Silvio Germann, maestro della cucina condivisa e della semplicità raffinata;
  • Gilles Varone, interprete contemporaneo del Vallese;
  • Paolo Rota, alla guida del Da Vittorio di St. Moritz;
  • Kevin Fernandez, protagonista della nuova cucina alpina.

Insieme rappresentano 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau, numeri che testimoniano l’altissimo livello dell’edizione 2026.


Le location: quando l’alta cucina incontra il paesaggio

Uno degli elementi che rende unico S.Pellegrino Sapori Ticino è la scelta delle location.

Le cene non si svolgono semplicemente in ristoranti stellati, ma in alcune delle strutture più affascinanti della Svizzera italiana: hotel storici affacciati sul Lago di Lugano, boutique hotel di charme, castelli immersi nei vigneti, antichi nuclei montani e ristoranti panoramici.

Ogni appuntamento diventa così un’esperienza di viaggio completa, dove gastronomia, ospitalità e territorio si fondono in un unico racconto.


Il Grand Opening: il Festival prende il via a Lugano

L’edizione 2026 si apre domenica 13 settembre nello splendido scenario dello Splendide Royal di Lugano.

Lo chef Marco Veneruso, una stella Michelin, ospita alcuni dei migliori interpreti degli Swiss Deluxe Hotels, dando vita a una serata che rappresenta perfettamente lo spirito del Festival: collaborazione, amicizia e condivisione dell’eccellenza gastronomica svizzera.

Ad accompagnare il percorso culinario saranno naturalmente grandi etichette del panorama vitivinicolo nazionale.


Tanja Grandits inaugura le grandi serate stellate

Il primo grande appuntamento arriva il 14 settembre con una delle chef più celebrate della Svizzera.

La protagonista sarà Tanja Grandits, due stelle Michelin e 19 punti GaultMillau, chef del celebre ristorante Stucki di Basilea.

Conosciuta come la “regina degli aromi”, Tanja costruisce i propri piatti ispirandosi alla natura, ai colori e alle erbe aromatiche coltivate nel proprio orto.

La sua cucina è elegante, delicata e sorprendente: fiori, spezie, influenze mediterranee e asiatiche convivono in piatti dalla straordinaria armonia.

La cena allo Splendide Royal rappresenta senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi dell’intero Festival.


Curzútt: un pranzo tra natura, storia e sapori autentici

Il 19 settembre il Festival si sposta in una delle località più suggestive del Ticino.

Il piccolo borgo di Curzútt, raggiungibile solo in teleferica o attraverso sentieri panoramici, ospiterà un pranzo dedicato ai sapori del territorio.

Circondato da boschi e montagne e perfettamente restaurato, questo antico villaggio del XV secolo offre una delle esperienze più autentiche dell’intera manifestazione, dimostrando come la cucina possa diventare il punto di incontro tra paesaggio, cultura e tradizioni locali.


Settembre continua tra Lugano e Ascona

Il calendario prosegue con altri appuntamenti di altissimo livello.

Il 21 settembre, nella splendida cornice di Villa Principe Leopoldo, arriva Stefan Heilemann, due stelle Michelin, celebre per la sua cucina che unisce eleganza francese, influenze internazionali e ingredienti regionali.

Il 27 settembre, invece, il Festival assume un’atmosfera più informale e contemporanea al Seven Toc Toc di Ascona, dove tre chef amici della manifestazione proporranno una cucina mediterranea, stagionale e creativa pensata per coinvolgere un pubblico trasversale, dagli appassionati gourmet ai più giovani.

Questa serata rappresenta perfettamente l’evoluzione dell’alta cucina moderna: meno formalità, più convivialità, senza rinunciare alla qualità delle materie prime e alla ricerca gastronomica.

Ottobre: il mese delle grandi firme dell’alta cucina svizzera

Con l’arrivo dell’autunno, S.Pellegrino Sapori Ticino entra nel vivo. Ottobre è il mese che concentra il maggior numero di appuntamenti e vede alternarsi alcuni tra gli chef più premiati della Svizzera, ospitati in hotel di lusso e ristoranti iconici affacciati sui laghi ticinesi.

Ad Ascona, il Ristorante Eden Roc accoglie Marcel Koolen, chef rivelazione dell’anno secondo GaultMillau Svizzera, interprete di una cucina alpina contemporanea che valorizza erbe spontanee, prodotti locali e suggestioni raccolte durante i suoi viaggi in Giappone e Corea.

A Lugano, il Seven Restaurant ospita Reto Brändli, uno dei giovani talenti più interessanti della gastronomia elvetica, mentre il Ristorante Ciani accende i riflettori su Franck Giovannini, tre stelle Michelin e custode della leggendaria tradizione gastronomica di Crissier.

Tra gli appuntamenti più suggestivi spicca anche il Déjeuner au Château, ospitato nella splendida Tenuta Castello di Morcote. Qui il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza: vigneti terrazzati, ulivi, boschi e il Lago di Lugano fanno da cornice a un pranzo dove la cucina racconta il legame tra montagna e lago.

Il Festival propone inoltre due speciali serate “Oltre Gottardo”, portando gli chef ticinesi anche nella Svizzera francese. Un’occasione per promuovere il territorio oltre i confini cantonali e creare un dialogo gastronomico tra le diverse anime del Paese.

Novembre: il gran finale tra tradizione e futuro

Le ultime settimane della manifestazione continuano con ospiti di assoluto prestigio.

Dal Ristorante META di Lugano arriva il confronto tra Arturo Fragnito e Paolo Rota, chef del Da Vittorio di St. Moritz, che porta in Engadina la celebre filosofia della famiglia Cerea.

Seguono Gilles Varone, interprete della cucina contemporanea del Vallese, e Silvio Germann, noto per aver rivoluzionato il concetto di alta cucina condivisa con il progetto Igniv.

Il sipario cala il 15 novembre con il tradizionale Final Party presso lo Swiss Diamond Boutique Hotel La Romantica di Melide.

Non sarà soltanto una cena conclusiva, ma una vera celebrazione dei vent’anni del Festival. Accanto allo chef Egidio Iadonisi saranno protagonisti alcuni dei nomi che hanno scritto la storia di S.Pellegrino Sapori Ticino, tra cui Dario Ranza, Martin Dalsass e Lorenzo Albrici, simboli dell’eccellenza gastronomica ticinese.

Perché vale la pena vivere S.Pellegrino Sapori Ticino

S.Pellegrino Sapori Ticino non è semplicemente un festival dedicato all’alta cucina.

È un invito a scoprire il Ticino attraverso i suoi paesaggi, le sue strutture ricettive, le aziende vitivinicole, i piccoli produttori e le persone che ogni giorno raccontano il territorio con passione.

Ogni cena diventa un viaggio che unisce ospitalità, cultura, natura ed enogastronomia, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere luoghi spesso poco conosciuti ma di straordinaria bellezza.

Dalle eleganti ville affacciate sul Lago di Lugano ai boutique hotel di Ascona, dai vigneti di Morcote agli antichi borghi di montagna come Curzútt, ogni appuntamento permette di conoscere un volto diverso del Ticino.

Informazioni utili

Quando: dal 13 settembre al 15 novembre 2026.

Tema della XX edizione: Svizzera Gourmet.

Protagonisti: undici chef svizzeri per un totale di 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau.

Dove: Lugano, Ascona, Locarno, Melide, Morcote, Bellinzona e altre prestigiose location del Canton Ticino.

Il programma completo di S.Pellegrino Sapori Ticino 2026

Tra gli appuntamenti principali:

  • 13 settembre – Grand Opening allo Splendide Royal di Lugano
  • 14 settembre – Tanja Grandits
  • 19 settembre – Pranzo a Curzútt
  • 21 settembre – Stefan Heilemann
  • 27 settembre – Seven Toc Toc Ascona
  • 4 ottobre – Marcel Koolen
  • 5 ottobre – Reto Brändli
  • 6 ottobre – Kevin Fernandez
  • 11 ottobre – Franck Giovannini
  • 13 ottobre – Serata Oltre Gottardo presso EHL Losanna
  • 18 ottobre – Déjeuner au Château a Morcote
  • 25 ottobre – Stéphane Décotterd
  • 26 ottobre – Pascal Steffen
  • 27 ottobre – Serata Oltre Gottardo a Vevey
  • 29 ottobre – Lounge Dinner al Casinò Lugano
  • 8 novembre – Paolo Rota
  • 9 novembre – Gilles Varone
  • 10 novembre – Silvio Germann
  • 15 novembre – Final Party a Melide.

Un’edizione che guarda al futuro

La XX edizione rappresenta anche la conclusione di un ciclo. Gli organizzatori hanno infatti annunciato che questo sarà l’ultimo anno del Festival nella sua formula tradizionale.

Una scelta che non segna una fine, ma l’inizio di un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione del Ticino attraverso esperienze sempre più innovative, mantenendo al centro i valori che hanno reso celebre la manifestazione: qualità, ospitalità, territorio e passione.

Per chi ama viaggiare seguendo il filo della buona cucina, S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 rappresenta un’occasione unica per scoprire il meglio della gastronomia svizzera immersi in alcuni dei paesaggi più affascinanti del Canton Ticino.