
Era tardo pomeriggio quando il mio transfer mi ha lasciata davanti all’ingresso principale delle Piramidi di Giza. Il sole stava appena tramontando dietro le sagome maestose di Cheope, Chefren e Micerino, tingendo la sabbia di sfumature rosa e oro. Per un attimo mi sono fermata. Immobile. Cercando di realizzare che ciò che avevo davanti non era una foto patinata di un libro di storia, ma pietra vera, antica di 4.500 anni.
Ho sentito un brivido lungo la schiena. Non era la brezza del deserto. Era l’emozione pura di trovarsi davanti a una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico, l’unica ancora in piedi. E in quel momento ho capito: il Cairo non è solo una città da visitare. È un viaggio nel tempo, un dialogo silenzioso con civiltà che hanno plasmato la storia dell’umanità.
Se hai poco tempo per leggere tutto l’articolo, qui trovi alcuni link utili per prenotare le escursioni:
Tour di Saqquara, Dashur e Memphis in giornata
Biglietto d’ingresso Vecchio Museo Egizio con guida privata
Tour del Cairo copto e islamico e cittadella si Saladino
Biglietto ingresso con guida privata per il GEM (Grand Egyptian Museum)
Tour delle piramidi di Giza, con sfinge, GEM Museum e pranzo
Assicurazione viaggio con sconto del 10%

L’arrivo al Cairo
Camminare sulla piana di Giza è un’esperienza che ti cambia. Ogni passo ti avvicina a qualcosa di più grande di te, qualcosa che sfida la comprensione razionale. Come hanno fatto? Perché? E soprattutto: cosa si prova a entrare nel cuore di una di queste meraviglie?
Sono arrivata al Cairo con volo Air Arabia diretto da Milano Bergamo, in un momento non proprio positivo della mia vita. Avevo appena subito un lutto in famiglia e stavo quasi per cancellare l’intero viaggio. Ma poi alla fine ho deciso di partire lo stesso. Avevo bisogno di distrarmi, avevo bisogno di riempirmi dell’energia delle piramidi, e così è stato.
Avevo in programma una crociera sul Nilo con un gruppo organizzato, di cui conoscevo solo l’organizzatrice, ma avevo prenotato il mio volo con qualche giorno di anticipo per poter vivere anche la magia delle piramidi. Ero già stata al Cairo, nel lontano 2017 e mi era piaciuto molto. All’epoca non c’erano ancora i reel instagram e il mio reportage era stato solo fotografico. Era da un pò che desideravo tornare, e la crociera sul Nilo è stata l’occasione per farlo.

Per le prime due notti avevo prenotato su Booking un alberghetto vista piramidi, di quelli economici da € 12,00 a notte, senza troppe pretese: l’unica cosa che volevo, era svegliarmi la mattina e ammirare loro: una delle sette meraviglie del mondo! Eh si, il Cairo è pieno di alberghi vista piramidi super economici ma anche senza pretese. Ma lo svegliarmi vista piramidi ogni mattina mi bastava per inebriarmi di energia e sentirmi bene. Quel luogo è super energetico!
Per le successive due notti ho dormito invece al Pyramids View Inn Hotel, un 4 stelle anch’esso di fronte alle piramidi al costo di circa € 80,00 a notte.

Anche il transfer dall’aeroporto del Cairo a Giza l’avevo prenotato su Booking, e al mio arrivo era lì ad aspettarmi con il mio nome scritto a penna su un foglio di carta.
Arrivata al Cairo ho sentito subito la sua energia. Mi sentivo felice, nonostante stessi morendo dentro. Ancora non ci credevo a quello che era successo, ero ancora troppo sconvolta, ma avevo bisogno di distrarmi e non pensare.
Dal centro del Cairo a Giza abbiamo impiegato circa 1 ora di macchina. Il traffico lì è micidiale! Ricordo ancora il “beep beep” dei clacson interminabili e poi le auto che si muovono senza una logica. Ad un certo punto abbiamo imboccato una strada a senso unico e…ci siamo trovati un camion di faccia! Per fortuna non è successo niente!
Dahshur: le piramidi segrete lontane dalla folla
La mattina dopo ho deciso di non iniziare il mio tour dalle piramidi di Giza, tenendomene per ultime, ma tanto restavo li ad ammirarle mentre sorseggiavo il caffè a colazione dalla terrazza panoramica del mio hotel proprio di fronte alle tre piramidi allineate in tutta la sua bellezza. Le guardavo e iniziavo a sognare.
Ho deciso di iniziare dalla prima piramide costruita in Egitto, per scoprire la loro storia dall’inizio.

Ho quindi lasciato le rotte turistiche più battute e mi sono diretta verso sud, a Dahshur. Qui, a circa 40 km dal Cairo, si trovano due piramidi straordinarie e incredibilmente poco affollate: la Piramide Rossa e quella Romboidale.
La Piramide Rossa è stata una rivelazione. Costruita dal faraone Snefru, padre di Cheope, è la terza piramide più grande d’Egitto. Ma ciò che la rende davvero speciale è che puoi entrarci – e a differenza di Giza, qui sei praticamente da solo. Ho sceso i 62 metri di corridoio inclinato (con il cuore in gola, lo ammetto) fino ad arrivare in tre camere sepolcrali dall’altezza vertiginosa. L’acustica è perfetta, il silenzio totale. Ho sussurrato una parola e l’eco ha riempito lo spazio come una preghiera antica.

Ho organizzato questo tour privato con Silvana di Viajes Sagrados, con la quale sarei poi partita per la crociera sul Nilo insieme ad un gruppo qualche giorno dopo. Silvana è un’argentina che parla perfettamente italiano e vive in Egitto da anni ed ha fondato questo bellissimo tour operator di incoming per italiani, spagnoli e sudamericani.
I suoi viaggi non sono i soliti viaggi turistici e classici. O meglio, se vuoi può anche organizzarti il tour classico, ma io ho preferito quello un pò più spirituale. E così, una volta entrate nella piramide rossa di Dahshur, ci siamo fermate lì circa mezz’ora a meditare e accogliere tutta l’energia del luogo. E’ stato magico! Anche perchè eravamo completamente da sole all’interno della piramide!
Poco distante si erge la Piramide Romboidale, con la sua forma unica che le ha dato il nome. Sembra quasi un esperimento architettonico: l’angolo di inclinazione cambia a metà altezza, creando un profilo inconfondibile. Gli egittologi pensano che sia stato un errore di calcolo, ma in realtà secondo alcuni è stata volutamente fatta così, perchè la sua inclinazione coincide perfettamente con l’allineamento delle tre piramidi di Giza. Ed ecco mentre lo scrivo, ho i brividi. Tutto ciò che ho visto in questi gironi in Egitto è talmente perfetto e assurdo che viene davvero da chiedersi come abbiano fatto a costruire tutto ciò con gli strumenti che avevano a disposizione anni fa. Davvero incredibile!

Camminare tra le dune di Dahshur, con queste piramidi che si stagliano contro il cielo terso, è stata un’esperienza intima e magica. Nessun venditore ambulante, nessuna folla. Solo tu, la sabbia, e la storia.
Come visitare Dahshur
Dahshur è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 16:00. Il biglietto d’ingresso costa 60 EGP (circa 1,20 €) per gli adulti e 30 EGP per gli studenti. A differenza di Giza, qui l’ingresso alle piramidi è incluso nel biglietto generale.
Non ci sono mezzi pubblici diretti per Dahshur, quindi la soluzione migliore è prenotare un tour organizzato che combini Dahshur, Saqqara e Memphis in un’unica giornata. Io ho prenotato il tour direttamente con Viajes Sagrados che mi è venuta a prendere direttamente in hotel e nel tour è compreso anche il pranzo, ma potete farlo anche con GetYourGuide prenotando a questo link e il tour includeva trasporto privato e guida egittologa. La strada è bellissima: attraversi villaggi rurali, palmeti e campi coltivati, vedendo un Egitto autentico lontano dal caos della capitale.
Saqqara e la prima piramide della storia
Se Giza ti toglie il fiato, Saqqara ti fa capire da dove tutto è iniziato. Qui si trova la Piramide a Gradoni di Djoser, la più antica piramide mai costruita in Egitto (e nel mondo), risalente al 2650 a.C. circa.
Progettata dal leggendario architetto Imhotep, questa struttura a sei gradoni è stata il prototipo per tutte le piramidi successive. Non è solo un monumento funebre, è una dichiarazione: “Possiamo costruire per l’eternità”. E ci sono riusciti.
Camminare nel complesso di Saqqara è come attraversare un libro di storia a cielo aperto. Oltre alla piramide di Djoser, ci sono decine di tombe di nobili e funzionari con pareti ricoperte di geroglifici e bassorilievi perfettamente conservati. Ho visitato la tomba di Mereruka e sono rimasta incantata dai colori vividi, dalle scene di vita quotidiana dipinte con una precisione incredibile: caccia, danza, cerimonie funebri.

Il mio momento preferito? Quando mi sono seduta in un angolo tranquillo del complesso, con la piramide di Djoser davanti a me e il deserto tutt’intorno. Ho chiuso gli occhi e ho ascoltato il vento. Per un istante, ho sentito la presenza di chi ha camminato su quelle pietre migliaia di anni prima di me.

Informazioni per visitare Saqqara
Saqqara si trova a circa 30 km a sud del Cairo ed è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00 in estate e dalle 8:00 alle 16:00 in inverno. Il biglietto generale costa 600 EGP (circa 12 €) per gli adulti e 300 EGP per gli studenti, e include l’accesso alla Piramide a Gradoni e al Museo di Imhotep.
Se vuoi entrare nella piramide di Djoser, dovrai acquistare un biglietto aggiuntivo da 280 EGP. Come per Dahshur, non ci sono mezzi pubblici comodi, quindi ti consiglio di prenotare un tour organizzato, che comprende entrambi i complessi. È stata una delle giornate più belle del mio viaggio.

Il Cairo Islamico: La Cittadella di Saladino e la Moschea di Muhammad Ali
Dopo due giorni immersa nell’antico Egitto, il terzo giorno ho voluto esplorare il Cairo islamico. Sono salita alla Cittadella di Saladino, una fortezza medievale costruita nel XII secolo che domina la città dall’alto.
All’interno si trova uno dei gioielli architettonici più belli che abbia mai visto: la Moschea di Muhammad Ali, conosciuta anche come la Moschea di Alabastro, che assomiglia tantissimo alla Moschea Blu di Istanbul, per la sua bellezza. Appena varcata la soglia, mi sono fermata per respirare. L’interno è un’esplosione di luce e bellezza: cupole altissime decorate con arabeschi dorati, lampadari di cristallo che scendono dal soffitto, e pareti rivestite di alabastro che riflettono una luce calda e avvolgente.
La moschea ricorda la Moschea Blu di Istanbul, e non è un caso: l’architetto si è ispirato proprio a quel capolavoro bizantino. Mi sono seduta sul tappeto in un angolo tranquillo, osservando i fedeli in preghiera e i turisti che fotografavano ogni angolo. Ma più di tutto, mi sono lasciata avvolgere dal silenzio spirituale del luogo.
Dalla terrazza della Cittadella, la vista sul Cairo è mozzafiato: minareti che punteggiano l’orizzonte, il traffico che scorre come un fiume inarrestabile, e in lontananza, quasi irreali, le sagome delle Piramidi di Giza. È stata una delle viste più belle della mia vita.

Informazioni per visitare la Cittadella
La Cittadella di Saladino è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00. Il biglietto d’ingresso costa 200 EGP (circa 4 €) per gli adulti e include l’accesso alla Moschea di Muhammad Ali e agli altri edifici del complesso.
Per arrivarci puoi prendere un Uber o Careem dal centro del Cairo (circa 10-15 minuti di tragitto). Ricorda di vestirti in modo rispettoso: spalle e ginocchia coperte. Se sei donna, ti verrà fornito un velo all’ingresso della moschea (anche se non è obbligatorio indossarlo durante la visita generale del complesso). Ho prenotato un tour privato su GetYourGuide che includeva anche la visita al quartiere copto e al vecchio museo Egizio in centro città.

Il Cairo Cristiano: il Quartiere Copto, un angolo di spiritualità sospeso nel tempo
Dal caos e dalla grandezza islamica della Cittadella, sono scesa nel quartiere copto del Cairo, uno dei luoghi più antichi e spirituali della città. Qui, tra viuzze strette e silenziose, si trovano alcune delle chiese cristiane più antiche al mondo.
Ho visitato la Chiesa Sospesa (Al-Mu’allaqa), costruita sopra le rovine di una fortezza romana. Camminare al suo interno è come attraversare una macchina del tempo: icone dorate, legno antico intagliato, e un’atmosfera di devozione che si respira in ogni angolo.

Poco distante si trova la Cripta della Sacra Famiglia, dove secondo la tradizione cristiana, Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù si rifugiarono durante la fuga in Egitto. Che tu sia credente o meno, l’energia del luogo è tangibile. Sono rimasta seduta in silenzio per diversi minuti, osservando i fedeli che accendevano candele e sussurravano preghiere.
Il quartiere copto è piccolo, intimo, e incredibilmente affascinante. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove l’odore di incenso si mescola al suono delle campane, e dove ogni pietra ha una storia da raccontare.

Dopo la visita, sono andata a pranzo su una feluca sul Nilo, dove c’era menu tipico egiziano e la sera fanno anche spettacoli di balli e canti.
Informazioni per visitare il Quartiere Copto
Il quartiere copto si trova nel Cairo Vecchio ed è facilmente raggiungibile con la metropolitana (fermata Mar Girgis). L’ingresso alle chiese è gratuito, anche se è apprezzata un’offerta simbolica.

Le chiese sono aperte generalmente dalle 9:00 alle 16:00, ma gli orari possono variare durante le festività religiose. Ti consiglio di vestirti in modo rispettoso e di visitare il quartiere con calma, dedicandogli almeno 2-3 ore. Io ho abbinato la visita al Museo Copto, che conserva una straordinaria collezione di arte e manoscritti cristiani copti.

Il Museo Egizio: il tesoro di Tutankhamon ti aspetta
Non puoi lasciare il Cairo senza aver visitato il Museo Egizio in Piazza Tahrir. È vero, è un po’ datato, un po’ affollato, e le didascalie non sono sempre chiare. Ma quando ti trovi faccia a faccia con la maschera funeraria d’oro di Tutankhamon, niente di tutto questo conta più.
Quella maschera è una delle opere d’arte più belle mai create dall’umanità. Oro massiccio, lapislazzuli, turchesi: ogni dettaglio è perfetto. Mi sono avvicinata il più possibile (senza toccare, ovviamente!) e ho cercato di immaginare il giovane faraone che la indossava nel suo viaggio verso l’aldilà.
Oltre alla collezione di Tutankhamon, il museo custodisce migliaia di reperti: sarcofagi, statue, papiri, gioielli. È un luogo dove puoi passare ore a vagare tra sale polverose e vetrine stracolme. Sì, è caotico. Ma è proprio questo il suo fascino: è un museo d’altri tempi, dove la storia ti sommerge senza filtri.
IO ho fatto la visita guidata con una guida esperta che mi ha spiegato tantissime curiosità super interessanti ed è stato magico. Ero già stata qui qualche anno fa, ed ero stata anche al Museo Egizio di Torino, ma ritornarci è sempre magico, anche perchè le piramidi sono state svuotate di tutti i reperti e, per capire la loro ricchezza e abbondanza, bisogna visitare il museo egizio. Solo così si riesce a capire quanto fosse ricco e potente l’Antico Egitto.

Informazioni per visitare il Museo Egizio
Il Museo Egizio si trova in Piazza Tahrir, nel centro del Cairo, ed è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00). Il biglietto d’ingresso costa 450 EGP (circa 9 €) per gli adulti e 230 EGP per gli studenti.
Se vuoi visitare anche la Sala delle Mummie Reali, dovrai acquistare un biglietto aggiuntivo da 200 EGP. Ti consiglio di prenotare l’ingresso online o tramite GetYourGuide per evitare le lunghe code all’ingresso, soprattutto nei fine settimana.
Puoi prenotare il biglietto per visitare il Museo Egizio con guida privata su GetYourGuide a questo link.

La magia delle Piramidi di Giza e lo sguardo millenario della Sfinge
Ed infine il terzo giorno l’ho dedicato a loro: le piramidi di Giza e la Grande Sfinge! La guida locale, Ahmed, non si è limitato a raccontare date e numeri. Mi ha fatto sentire la storia. Mi ha spiegato come la Piramide di Cheope, alta originariamente 146 metri, sia stata la costruzione più alta del mondo per quasi 4.000 anni. Mi ha portata davanti alla camera sepolcrale, dove l’energia è tangibile, quasi elettrica.
Entrare nella Grande Piramide non è per tutti: i corridoi sono stretti, l’aria è calda e densa, e devi camminare chinato per lunghi tratti. Ma quando arrivi nella camera del Re, il silenzio che ti avvolge è assoluto. È come se il tempo si fosse fermato. Ho chiuso gli occhi e ho respirato profondamente. Lì dentro, circondata da blocchi di pietra pesanti tonnellate, mi sono sentita piccolissima eppure incredibilmente fortunata.

Questo tour l’ho organizzato di nuovo con Silvana di Viajes Sagrados e anche qui, nonostante la piramide fosse piena di gente, insieme ad un piccolo gruppetto di una decina di persone, ci siamo seduti intorno alla tomba del re, con le spalle attaccate al sarcofago ed abbiamo meditato per circa 10 minuti. Ci siamo inebriati di tutti i suoi ioni negativi, che diversamente da ciò che dice la parola fanno bene. Inoltre, la camera del sarcofago, è quella allineata con le costellazioni celesti ed emana molta più energia rispetto alle altre. Io l’ho sentita tutta ed è stato fantastico!

Poi c’è lei: la Sfinge. Con il suo sguardo fisso verso l’orizzonte, sembra custodire segreti che nessuno potrà mai svelare. Mi sono seduta sulla sabbia, in silenzio, cercando di immaginare i faraoni, i costruttori, i pellegrini che per millenni hanno fatto lo stesso gesto: guardarla negli occhi e chiedersi cosa nasconda davvero.

Informazioni pratiche per visitare Giza
Le Piramidi di Giza si trovano a circa 15 km dal centro del Cairo e sono aperte tutti i giorni dalle 7:00 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:00). Il biglietto d’ingresso generale costa 700 EGP (circa 14 €) per gli adulti e 350 EGP per gli studenti, e include l’accesso al complesso e alla Sfinge.
Se vuoi entrare all’interno della Grande Piramide di Cheope, dovrai acquistare un biglietto aggiuntivo da 1.500 EGP (circa 30 €). Per le piramidi di Chefren e Micerino i costi sono rispettivamente 280 EGP e 200 EGP. Ti consiglio di arrivare presto al mattino, intorno alle 7:00-8:00, quando le temperature sono più sopportabili e c’è meno folla.
Io ho prenotato il mio tour privato, che includeva trasporto privato, guida egittologa e ingresso salta-fila alla piramide di Cheope. È stato il modo migliore per vivere l’esperienza senza stress e con una comprensione profonda di ciò che stavo vedendo.

Il Grand Egyptian Museum (GEM): il futuro dell’archeologia è già qui
E poi c’è il GEM. Il Grand Egyptian Museum. Il museo archeologico più grande del mondo dedicato a una singola civiltà. Ufficialmente inaugurato il 1° novembre 2025, questo colosso di vetro e pietra si trova a soli 2 km dalle Piramidi di Giza ed è, semplicemente, spettacolare. Io ho avuto l’onore di visitarlo in anteprima a febbraio, quando era già aperto, ma incompleto: mancava ancora la sezione dedicata a Tutankhamon, motivo in più per tornarci!
Entrare nel GEM è come varcare la soglia del futuro. L’atrio principale è immenso, con un soffitto di vetro da cui si intravedono le piramidi in lontananza. Al centro, la statua colossale di Ramses II alta 11 metri ti accoglie con uno sguardo regale. Mi sono sentita piccola. Insignificante. E infinitamente grata di poter vedere tutto questo.

La vera chicca? Per la prima volta nella storia, l’intera collezione di Tutankhamon è esposta in un unico luogo: oltre 5.000 pezzi, molti dei quali mai visti prima dal pubblico. Maschere, sandali dorati, carri cerimoniali, e persino il famoso trono d’oro. Ho passato ore a camminare tra le teche, leggendo le didascalie interattive, guardando i video che spiegano la scoperta della tomba nel 1922.
Il GEM non è solo un museo: è un’esperienza immersiva, un viaggio nella civiltà egizia che ti lascia senza parole. È moderno, tecnologico, perfettamente organizzato. Ed è il luogo perfetto per concludere un viaggio al Cairo.

Informazioni per visitare il GEM
Il Grand Egyptian Museum si trova sulla strada che collega il Cairo alle Piramidi di Giza ed è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso generale costa 1.700 EGP (circa 34 €) per stranieri adulti e 850 EGP per studenti.
Il biglietto include l’accesso all’atrio, alla Grande Scalinata, alle gallerie principali e ai giardini esterni. Alcune aree speciali, come la collezione completa di Tutankhamon, potrebbero richiedere un biglietto aggiuntivo (verifica sul sito ufficiale o su GetYourGuide prima della visita).
Ti consiglio di dedicare almeno 4-5 ore alla visita e di prenotare i biglietti online con largo anticipo, soprattutto nei fine settimana. Il museo è facilmente raggiungibile in taxi o Uber dal centro del Cairo (circa 30-40 minuti a seconda del traffico). Consiglio inoltre di prenotare la visita con una guida privata che vi spieghi tutta la storia dell’antico Egitto e delle opere che state vedendo. Io ho prenotato il biglietto salta fila con GetYourguide a questo link.

Pranzo o cena vista piramidi: magia pura al tramonto
Una delle esperienze più indimenticabili del mio viaggio è stata cenare con le Piramidi di Giza illuminate davanti agli occhi. Ho scelto il ristorante 9 Pyramids Lounge, situato in una posizione privilegiata con vista panoramica su tutte e tre le piramidi.
Il tramonto è stato uno spettacolo che non dimenticherò mai: il cielo che si tinge di arancione, rosa e viola, mentre le piramidi diventano sagome scure contro l’orizzonte. Poi, man mano che cala la notte, le luci le illuminano e sembrano ancora più maestose, quasi irreali.
Il cibo? Ottimo. Ho assaggiato kebab di agnello, kofta speziata, hummus cremoso e pane appena sfornato. Ma più del cibo, è stata l’atmosfera a rendermi felice: musica tradizionale in sottofondo, candele sui tavoli, e quella sensazione magica di essere sospesa tra passato e presente.

Se vuoi un’esperienza più intima e romantica, ti consiglio anche il The Mena House Hotel, un hotel storico ai piedi delle piramidi dove puoi cenare in terrazza con una vista mozzafiato direttamente sulle piramidi. È un po’ più costoso, ma ne vale assolutamente la pena per un’occasione speciale.

Diciamocelo: il traffico al Cairo è una cosa seria. È caotico, rumoroso, imprevedibile. Clacson ovunque, macchine che si infilano in spazi impossibili, pedoni che attraversano come se niente fosse. All’inizio può sembrare spaventoso, ma dopo un po’ ci si abitua e diventa quasi divertente.
Io mi sono spostata quasi sempre con Uber, ed è stata la scelta migliore. L’app funziona perfettamente, i prezzi sono chiari e convenienti (una corsa dal centro alle piramidi costa circa 100-150 EGP, ovvero 2-3 €), e gli autisti sono sempre stati gentili e disponibili. Alcuni parlavano inglese, altri no, ma con Google Translate e un po’ di pazienza ci siamo sempre capiti.
Un’altra opzione molto usata è Careem, simile a Uber ma molto diffusa in Egitto. Anche la metropolitana è efficiente per raggiungere alcune zone della città, ma è sempre piuttosto affollata.
Il mio consiglio? Armati di pazienza, goditi il viaggio, e sfrutta ogni tragitto in taxi per osservare la vita frenetica e colorata del Cairo che scorre fuori dal finestrino.
Dormire con vista sulle piramidi: un sogno che diventa realtà
Una delle decisioni migliori del mio viaggio è stata prenotare un hotel con vista sulle Piramidi di Giza. Svegliarsi al mattino, aprire le tende, e vedere quelle sagome millenarie illuminate dal sole nascente è un’emozione che non si può descrivere a parole.
Ci sono diverse opzioni a seconda del budget:
- The Mena House Hotel – Un hotel storico 5 stelle lussuoso, con camere eleganti e una terrazza con vista spettacolare. È il top per chi cerca il massimo comfort.
- Pyramids View Inn Hotel – Un’ottima alternativa di fascia media, con camere pulite, staff gentilissimo e una vista magnifica dalle terrazze panoramiche. Io ho dormito qui per due notti.
- Guardian Guest House – Per chi viaggia con un budget più contenuto, questa guesthouse offre camere semplici ma accoglienti, con terrazza condivisa e vista sulle piramidi.
Io ho scelto un hotel di fascia media e non me ne sono pentita: ogni sera salivo in terrazza con un tè alla menta, mi sedevo su un cuscino e restavo lì, in silenzio, a guardare le piramidi illuminate. È stato un momento di pura pace e gratitudine.

Dove mangiare al Cairo: sapori autentici tra tradizione e modernità
La cucina egiziana è un’esperienza in sé. Ricca, speziata, generosa. Ho mangiato benissimo in ogni angolo del Cairo, dai ristorantini di quartiere ai locali più eleganti. Ecco alcuni posti che ti consiglio:
- Felfela – Un classico nel cuore del Cairo, dove ho assaggiato il miglior koshari della mia vita (un piatto tradizionale a base di riso, lenticchie, pasta e salsa di pomodoro piccante). Economico, autentico e sempre pieno di gente del posto.
- Abou Tarek – Un altro tempio del koshari, aperto dal 1950. Non è elegante, ma la qualità è imbattibile.
- Naguib Mahfouz Café – Situato nel bazar Khan el-Khalili, offre piatti tradizionali in un’atmosfera incantevole, con musica dal vivo e arredamento tipico.
- Sequoia – Se vuoi una cena più raffinata, questo ristorante sul Nilo è perfetto: cucina mediterranea, vista sul fiume e un’atmosfera elegante e rilassata.
- Andrea El Mariouteya – Un ristorante immerso nel verde, vicino alle piramidi, famoso per il pollo alla griglia e le meze. Perfetto per un pranzo all’aperto dopo una mattinata a Giza.
Non dimenticare di assaggiare anche il foul (purea di fave), il ta’ameya (i falafel egiziani), e i dolci tradizionali come il basbousa e il konafa. E ovviamente, tè alla menta a volontà!
Dove dormire al Cairo: oltre alle piramidi, altre opzioni consigliate
Se preferisci stare in centro città, ci sono diverse zone comode:
- Zamalek – Un’isola sul Nilo, tranquilla e verdeggiante, con molti hotel boutique, caffè e ristoranti. Ottima per chi vuole una base rilassata ma centrale.
- Downtown Cairo – Pieno di vita, architettura coloniale e vicino a Piazza Tahrir e al Museo Egizio. Perfetto per chi ama il caos urbano.
- Maadi – Un quartiere residenziale più tranquillo, ideale per chi cerca pace e sicurezza.
Personalmente, consiglio di dividere il soggiorno: due notti vicino alle piramidi per vivere quella magia unica, e una notte in centro per esplorare la città con più comodità.

Info pratiche e utili per il tuo viaggio al Cairo
Prima di partire, ecco alcune informazioni che mi sono state utili:
Visto: I cittadini italiani possono ottenere il visto all’arrivo all’aeroporto del Cairo (25 USD) oppure online prima della partenza (e-visa). Io l’ho fatto direttamente in aeroporto all’arrivo ed è stato semplicissimo. Puoi viaggiare in Egitto anche senza passaporto, ma solo con la carta d’identità italiana. In quel caso, però, ricorda di portare c on te 2 fototessere che ti serviranno per avere il visto d’ingresso.
Valuta: La moneta ufficiale è la Lira Egiziana (EGP). Al momento della mia visita, 1 euro valeva circa 50 EGP. Puoi cambiare soldi in aeroporto, negli hotel o prelevare dai bancomat (ATM). In molto locali puoi però pagare direttamente in euro o con carta di credito.
Connessione: Ti consiglio di acquistare una eSIM prima di partire. Io ho usato Holafly e ho avuto giga illimitati per tutta la durata del viaggio, fondamentale per usare Uber, Google Maps e prenotare tour all’ultimo minuto. Per i miei followers, sconto del 5% prenotando tramite il mio link affiliato.
Sicurezza: Il Cairo è generalmente sicuro per i turisti, soprattutto nelle zone principali. Ovviamente, usa sempre il buon senso: evita di mostrare oggetti di valore, tieni d’occhio i tuoi effetti personali e fidati del tuo istinto. Io l’ho girato da sola e non ho avuto porblemi, anzi,al di fuori della zona delle piramidi di Giza (dove consiglio di fare attenzione perchè cercano di fregarti e venderti l’impossibile con la scusa dei regali), in tutto il resto del Cairo ho trovato tutti super gentili e disponibili. Addirittura una sera un signore mi ha aiutato ad attraversare la strada a due corsie con le auto che ti evitano come un birillo ma non si fermano, ha aspettato che facessi shopping nel negozio di profumeria dove ero alla ricerca del kajal egiziano, mi ha aiutato a contrattare sul prezzo e mi ha riaccompagnata, senza volere soldi in cambio.
Assicurazione di viaggio: Non partire senza! Io ho un’assicurazione annuale con Heymondo e mi sento sempre tranquilla. Copre spese mediche, cancellazioni, smarrimento bagagli e molto altro. Per i miei followers è previsto uno sconto del 10% sull’assicurazione Heymondo prenotandola tramite il mio link affiliato.
Periodo migliore: Il periodo ideale per visitare il Cairo è da ottobre ad aprile, quando le temperature sono più miti (15-25°C). L’estate (maggio-settembre) è caldissima, con temperature che superano facilmente i 40°C.
Abbigliamento: In generale, vesti in modo rispettoso. Niente scollature eccessive o pantaloncini troppo corti, soprattutto se visiti moschee o chiese. Porta sempre con te una sciarpa leggera che può servirti come copri spalle.
Mance (Bakshish): In Egitto la cultura delle mance è molto diffusa. Lascia sempre qualche EGP a guide, autisti, camerieri e anche ai guardiani dei siti archeologici.
Il Cairo è una città che ti entra dentro. È rumorosa, polverosa, caotica, ma anche incredibilmente affascinante, spirituale e piena di vita. Ogni angolo racconta una storia, ogni pietra porta con sé millenni di memorie.
Ho lasciato il Cairo con il cuore pieno e la valigia vuota (ma piena di ricordi). Mi sono sentita piccola davanti alle piramidi, commossa nel quartiere copto, affascinata dal GEM, e conquistata dai sorrisi della gente.
Se stai pensando di andarci, non aspettare. Prenota quel volo. Sali su quelle piramidi. Lasciati travolgere dal caos e dalla bellezza.
Perché il Cairo non è solo una destinazione: è un’esperienza che ti cambia per sempre.







