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Se ti dico Sardegna a cosa pensi?
Sicuramente ti verranno subito in mente le sue spiagge caraibiche con le acque turchesi, snorkeling, tintarella e gite in barca, ma la Sardegna è molto di più!

E’ un’isola variegata che può essere vissuta tranquillamente anche in autunno e in inverno.

Non mi credi?

Dopo l’estate in Costa Smeralda, sono ritornata nel sud della Sardegna, a Cagliari la settimana scorsa, dove dal 28 al 30 novembre si è tenuto il Tem Sardinia (acronimo di Tourism Experience Management), la prima fiera del turismo esperienziale dell’isola dove sono state illustrate tutte le bellezze e la magia di questa regione ancora poco conosciuta ma che vanta tradizioni antichissime, artigianato locale, ottima gastronomia, tanti siti archeologici tutti da scoprire, tantissime attività sportive da fare tutto l’anno e tramonti mozzafiato sul mare.

Infatti, una vacanza in Sardegna, non presuppone solo una vacanza di mare, ma anche attività sportive, ottima gastronomia e sagre, siti archeologici da visitare e tantissime tradizioni popolari.

Essere stata scelta come influencer per raccontare una terra così antica e magica è stato per me un grande onore ed anche una grande emozione.

Molti di voi non lo sanno, ma io sono molto legata alla Sardegna, perchè, anche se non ho origini sarde, metà dei miei parenti stretti sono originari di Cabras, in provincia di Oristano, proprio lì dove c’è uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna.

E poi, sono cresciuta con le tradizioni per metà napoletane e metà sarde. Ogni Natale, ogni Pasqua e ad ogni festa, in tavola c’erano non solo i cibi della tradizione napoletana ma anche quelli sardi; ogni primavera si arrostiva il porceddu sardo in pineta sulle pendici del Vesuvio e in tavola non mancava mai il pane carasao.

Ma se la gastronomia è una parte importante della Sardegna, non è l’unica.

Vediamo quindi insieme perchè vale la pena visitare la Sardegna non solo in piena estate.

Sardegna

Siti archeologici

Da sempre crocevia di popoli e civiltà, la Sardegna custodisce ancora oggi numerosi siti archeologici risalenti agli anni del neolitico: le case delle fate, i castelli nuragici e le loro torri di luce, i misteriosi giganti che riemergono dalla terra e sorprendono il Mediterraneo sono solo alcune delle meraviglie che, ogni anno, affascinano turisti nazionali e internazionali.

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Su tutto il territorio sardi ci sono oltre 3500 domus de Janas: universi sotterranei nascosti dalla macchia mediterranea che, secondo leggende popolari, sono casa di minuscole fate chiamate Janas, impegnate a tessere fili d’oro alla luce della luna e vegliare sul sonno dei bambini. Per questa forte valenza spirituale e simbolica, le Case delle Fate sono diventate luoghi sacri in cui gli uomini prenuragici custodivano i loro cari in attesa del viaggio verso l’aldilà e rappresentano oggi dei luoghi maestosi da visitare immersi nella natura. (Necropoli di Montessu, S’incantu – Necropoli di Monte Siseri…).

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Ci sono poi oltre 7000 i nuraghi presenti sul territorio, torri che segnano in maniera originale e inconfondibile l’isola, opere architettoniche uniche al mondo. Si trovano sulla costa a guardare il mare, compaiono a sorpresa nel mezzo delle campagne o si stagliano imponenti nei pressi di paesi e città e potevano essere dimora del capo, fortezza, tempio, osservatorio astronomico. Visitare questi luoghi maestosi ha il potere di farci sentire dentro una pagina di storia, ripercorrendo i passi di una civiltà antica ancora da scoprire.

 

Da non perdere una visita a Mont’e Prama, sede della più importante scoperta archeologica nel Mediterraneo del XX secolo, avvolta da un alone di leggenda e mistero. Quarant’anni fa, un contadino, Sisinnio Poddine, scoprì i primi frammenti delle statue note oggi come i Giganti di Mont’e Prama, dando vita a un intero universo di personaggi che riaffiora dal passato. I 28 colossi sono le uniche statue di pietra che il mondo nuragico ci ha restituito, nonché le più antiche del Mediterraneo, risalenti a tremila anni fa. Stanno conquistando l’attenzione del mondo con la mostra “Sardegna Isola Megalitica”.

Leggi anche il mio articolo: “Cabras e la Penisola del Sinis“.

Giganti Mont Prama

Per approfondire il tutto, non dimenticate una visita a Nuragica, una museum experience che racconta la storia della civiltà nuragica, che ben 3500 anni fa edificò sull’Isola i nuraghi le cui rovine popolano oggi i paesaggi incontaminati.

Grazie ad un percorso tra spettacolari ricostruzioni e un’esposizione coinvolgente, Nuragica offre un’esperienza multisensoriale che entusiasma visitatori da ogni parte del mondo.

Il mondo dell’archeologia sarda, in tutte le sue forme, prenderà vita all’esposizione TEM del 28, 29 e 30 Ottobre. Ti aspettiamo per fare un tuffo nella storia, insieme.

 

Attività sportive

La Sardegna offre la possibilità di praticare tantissime attività sportive outdoor: numerosi sentieri di trekking, quad, escursioni a cavallo, bici, moto, fuoristrada, canyoning e arrampicata, oltre a windsurf, kayak, snorkeling e diving.

Si può contare su un’infinità di itinerari, tutti caratterizzati da panorami fantastici e percorsi indimenticabili – basta solo sapere dove trovarli e saperli proporre alla persona giusta, nel momento giusto.

Tra i trekking più belli dell’isola ci sono le escursioni guidate in Barbagia, Supramonte o Ogliastra. I più coraggiosi e allenati, possono affrontare una delle mete più ambite e spettacolari: il canyon di Gorroppu.

La folta macchia mediterranea popola gli scenari più disparati, dalle bianchissime dune di sabbia alle colline quasi selvagge ricche di stretti sentieri sterrati: un vero paradiso per gli amanti del quad.

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Gastronomia e sagre

Ma in Sardegna si mangia anche benissimo! E allora perché non fare un tour alla scoperta dei prodotti tipici della cucina sarda?

La gastronomia sarda ha origine dalla tradizione agricola e pastorale d’altri tempi, con tecniche intime che si tramandano da generazioni, e celano il segreto della longevità.

Vini come il Cannonau, riconosciuto come il più antico dell’area mediterranea; Formaggi ovini, caprini, vaccini, a pasta mista e freschi che dominano la tavola e arricchiscono le ricette più amate da turisti e locali; Zafferano di Sardegna DOP, la bottarga, il miele in tutte le sue essenze di gusto e il pane, presenza importante sulla tavola sarda e tanto altro.

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E poi ancora le seadas, i mallureddus, la frecola, il perceddu e tante altre prelibatezze gastronomiche assolutamente da gustare e da vivere.

Tra le più rappresentative ci sono:

GENNAIO-FEBBRAIO: Lu bogamarì (il riccio di mare) nella cucina algherese, Alghero

MARZO: Sagra degli agrumi, Muravera

APRILE: Sagra del torrone, week end di Pasqua, Tonara
A 1000 m, nella Barbagia occidentale, gusti il torrone sardo più autentico fatto solo con miele sardo, uova e frutta secca di prima scelta.

MAGGIO

  • Sagra del muggine, Cabras
  • Sagra delle fragole, Arborea, a sud di Oristano, terra di fiorenti aziende agricole. Succulente fragole per tutti.
  • Cantine aperte, nelle cantine sarde di tutta la Sardegna, degustazioni, prodotti tipici, arte, cultura tradizionale, artigiani
  • Sagra del cous cous carlofortino, Carloforte
    nella piccola isola al largo della costa sud ovest. Degustazione del cous cous carlofortino, a base di pesce, entrato nella tradizione quando i carlofortini abitavano Tabarka, piccola isola di fronte a Tunisi.
  • Sagra delle Cozze Olbia (Ss) [in occasione della festa di S. Simplicio]
  • Sagra dell’asparago, Serrenti
  • Albagiara, Sagra dei Legumi
  • Sagra del tonno di Carloforte,  Carloforte.
    Nella piccola isola al largo della costa sud ovest, l’isola del tonno. Degustazione dei piatti tipici a base di tonno: tunnina, cassuli e curzetti – serviti in recipienti di coccio – e vino bianco, al prezzo simbolico di pochi euro.

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GIUGNO

  • Tundimenta seulesa, la tosatura tradizionale delle pecore, Seulo.
    Nella Barbagia meridionale, fra boschi secolari. La società Andalas propone una giornata con i pastori e i sapori più antichi: latte appena munto, casu axedu (una sorta di yoghurt), casu in filixi (formaggio di poche ore, nella felce), entr’e sambini (lo stomaco della pecora ripieno del suo stesso sangue, condito con formaggio e aromi e bollito), sa corda (interiora arrosto), carne di pecora arrosto e prosciutti di montagna.
  • Sagra delle ciliegie e delle caschettas, Belvì.
    Sul versante ovest del Gennargentu. Le ottime ciliegie del Gennargentu e le dolci caschettas: veli di sfoglia trasparente che racchiudono un ripieno a base di sapa.
  • Sagra del miele, Montevecchio – Guspini

LUGLIO

  • Sagra del formaggio, Mandas
  • Sagra de de “sa prazzira e de sa pezza de cabra”, San Vito
  • Sagra dei culurjones, Tortolì
  • Sagra del pesce, Santa Teresa di Gallura
  • Sagra del Bovino di Calangius ogni ultimo sabato di luglio

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AGOSTO

  • Calici sotto le stelle, notte di San Lorenzo
    degustazioni, musica e concerti dal vivo…sotto il cielo delle notti d’agosto
  • Sagra del vermentino, Monti
  • Sagra de su zicchi, Bonorva
  • Sagra del pesce, Castelsardo
  • Sagra del cinghiale, Domus de Maria
  • Sagra de is culurjonis, Sadali
  • Sagra del vino, primo week end di agosto, Jerzu, nel cuore dell’Ogliastra. Degustazione di prodotti tipici e del famoso vino Cannonau di Jerzu, robusto e profumato.
  • Sagra della Lumaca, Senis (Or) la prima domenica di agosto nel centro storico del piccolo centro della Marmilla, ha luogo la degustazione dei prelibati molluschi cucinati dalle esperte massaie del paese secondo alcune tradizionali ricette (al sugo, al verde, ecc…) e offerti a tutti i visitatori.

 

ESTATE

  • Sagra del muggine, Marceddì
  • Sagra del gattulis, Villagrande, sul versante est del Gennargentu. Is gattulis sono delle polpette a base di patate, formaggio fresco in salamoia e strutto, fritti nell’olio. Li trovi solo a Villagrande.
  • Sagra della pecora arrosto, Villagrande, sul versante est del Gennargentu. Le pecore brucano – negli alti pascoli estivi – le erbe tipiche della Sardegna, il timo, il serpillo e i germogli della macchia mediterranea. E la loro carne diventa profumata e selvatica e perde il grasso in eccesso. Cotta allo spiedo fra i boschi di montagna, salata al punto giusto e stiddiada (lardellata con gocce incandescenti) diventa dolce e prelibata. Secondo alcuni è afrodisiaca.
  • Sagra del prosciutto, Talana, sul versante est del Gennargentu. Arrivi in queste zone e vedi piccoli maiali snelli e maculati, quasi cinghiali, che pascolano liberi fra i boschi nutrendosi di bacche, radici e sopratutto ghiande. Dalle loro carni nascono i prosciutti sardi, dal gusto più deciso di quelli italiani, più simili a quelli spagnoli. Salati, pepati e marinati nel vino rosso, stagionano nelle fresche brezze d’Ogliastra.

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SETTEMBRE

  • Sagra del pesce, Villaggio dei Pescatori – Cagliari
    degustazione dei piatti tipici dei pescatori cagliaritani. Tutti i peci della tradizione cagliaritana cucinati secondo le antiche ricette: burrida, pruppu a schiscionera (polpo in agliata), pisci a scabbecciu (pesce in agrodolce), lissa (muggini arrosto) e fritto misto con il gustosissimo “pesce povero”.
  • Santa Greca, Decimo Mannu
    a 20 km da Cagliari. Grande sagra di paese. Trovi tantissimi chioschi dove puoi assaporare piatti semplici ma molto gustosi: muggini arrosto, carni allo spiedo, malloreddus al sugo

OTTOBRE

  • Sagra della Lumaca, intorno alla metà del mese, Gesico (Ca)
    sizzigorrus, monzittas, tappadas, boveris, in umido, gratinate, arrosto.
    Degustazione di piatti tradizionali a base di lumache.
  • Sagra delle castagne, ultimo week end di ottobre, Aritzo
    fra i boschi del Gennargentu degustazione di castagne arrosto e vino. Puoi acquistare prodotti tipici della zona

NOVEMBRE

  • Novello d’oro, Arzana
    un viaggio verso il gusto, attraverso i profumi della Sardegna. Da Cagliari ad Arzana, sull’antico Trenino Verde. Lungo la ferrovia, 4 tappe per degustare i vini novelli e assaggiare cibi prelibati. Escursione e pranzo in campagna.
  • Rassegna dei vini novelli, Milis
    rassegna regionale dei vini novelli. Degustazioni, prodotti tipici
  • Sagra delle olive e dell’agroalimentare, Gonnosfanadiga
  • Porcino d’Oro, Arzana

Tradizioni popolari

Ci sono poi tutte le feste religiose e popolari che ogni anno attirano turisti da tutto il mondo.

Le feste religiose sull’isola sono eventi di straordinaria partecipazione popolare, in equilibrio tra fede e devozione, folklore e tradizione, e vengono vissuti con grande intensità emotiva.

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Tra le più rappresentative vanno di certo menzionati:

  • La processione di carri, cavalieri, devoti e pellegrini che il 1 maggio accompagna il simulacro di Sant’Efisio fino a Nora. In questa occasione la Città del Sole onora il suo patrono, Santo martire che, secondo la tradizione, avrebbe liberato Cagliari dalla pestilenza.
  • Sul Monte Ortobene si celebra da oltre un secolo la festa dedicata al Cristo Redentore, il 29 agosto a Nuoro. Ai piedi della grande statua raffigurante Gesù, che fu posata nel 1901, si raduna una grande folla di fedeli e i molti turisti che partecipano ad uno degli eventi religiosi più significativi della Sardegna.
  • La Sagra dei Candelieri, che si tiene il 14 agosto a Sassari. Secondo la tradizione, sarebbe nata per ringraziare la Vergine di aver liberato la città da una terribile pestilenza avvenuta nel Cinquecento, che aveva decimato la popolazione. La cerimonia di consegna dei Candelieri d’Oro e d’Argento si tiene sempre la sera.
  • La corsa degli scalzi di Cabras, processione del primo sabato di settembre e ritorno, la domenica seguente, è una rievocazione storico – religiosa della difesa della statua del Santo nel 1619 da parte degli “Scalzi” contro un’invasione dei Mori.

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E tu sei mai stato in Sardegna?