Napoli si prepara per uno degli eventi più attesi dell’anno, la 38ª Louis Vuitton America’s Cup, accogliendo visitatori da tutto il mondo. E da napoletana, non posso che essere orgogliosa di questa scelta e che il mare sotto casa mia diventerà il campo di regata più fotografato del mondo. Si inizia già dal 24 al 27 settembre 2026 con le regate preliminari, l’anteprima ufficiale di quello che succederà davvero nel 2027, quando Napoli ospiterà la Coppa America per la prima volta nella sua storia.

Dal 24 al 27 settembre 2026 Napoli inizierà ufficialmente a vivere l’atmosfera dell’America’s Cup con una Regata Preliminare pensata come anteprima dell’evento principale del 2027.

Io assisterò alle regate da dei punti strategici privilegiati, come Storytellers Ufficiale della competizione, ma le regate saranno visibili gratuitamente per tutti, basta solo sapere da dove!

Vi ho quindi preparato una breve mappa dei punti più strategici da cui assistere alle regate, senza spendere un euro.

Rotonda Diaz: il cuore pulsante del Race Village

Se volete sentire l’adrenalina della vigilia, il rumore delle vele che vengono issate, le voci dei velisti che si preparano, dovete venire qui. A Rotonda Diaz, conosciuta anche come Spiaggia di Mappatella, sorge il Race Village, il cuore pulsante della regata di Napoli: ogni giorno di gara ci saranno il dock-out show, le presentazioni dei velisti, interviste e artisti locali, mentre al termine delle regate il dock-in show racconterà la giornata e i vincitori incontreranno il pubblico. Ci saranno anche maxischermi che trasmettono le regate in diretta con commento tecnico, punti ristoro e lo store ufficiale del merchandising. L’ingresso, ve lo confermo, è completamente gratuito: è il posto perfetto se volete vivere l’evento “da dentro”, tra bandiere, musica e l’energia di chi la vela la respira sul serio, non solo la guarda da lontano.

Lungomare Caracciolo: le pedane sul mare, in prima fila per le barche

Il Lungomare Caracciolo è casa mia, in un certo senso: è la passeggiata che ho fatto mille volte, di giorno e all’alba, ed è anche il punto di osservazione più naturale per l’America’s Cup. Lungo il rettilineo sono state allestite delle pedane rialzate proprio a bordo mare, pensate apposta per dare al pubblico una visuale ravvicinata sulle barche AC40 che sfrecciano sull’acqua a pochi metri dalla costa. È lo scenario che nel 2012 aveva già conquistato il mondo della vela internazionale, e che oggi si ripete su scala ancora più grande. Se cercate il punto di vista più “cinematografico”, con gli scafi che sfiorano il lungomare a tutta velocità, è qui che dovete portare la sedia pieghevole e arrivare con un po’ di anticipo, perché il pubblico da queste parti sarà sicuramente numeroso.

Castel dell’Ovo e Borgo Marinari: la cornice più suggestiva del golfo

C’è un punto in cui Napoli sembra essersi messa in posa apposta per l’occasione, ed è qui, tra gli scogli del Castel dell’Ovo e le barche ormeggiate di Borgo Marinari. Da questa terrazza naturale sul mare le imbarcazioni in regata si stagliano con il castello in primo piano e il golfo che si apre alle spalle: un colpo d’occhio che unisce sport e storia, vela e pietra vulcanica. È il luogo che consiglio a chi vuole scattare la foto più bella della giornata, magari sorseggiando qualcosa in uno dei localini di Borgo Marinari mentre aspetta il passaggio delle barche. Meno affollato rispetto al Lungomare Caracciolo, ma con una vista che non ha nulla da invidiare.

Monte Echia: il balcone segreto sull’America’s Cup

Monte Echia resta, per me, uno dei belvedere più sottovalutati della città, e proprio per questo uno dei migliori da cui guardare le regate. Da questa altura che domina Santa Lucia e il lungomare la vista spazia su tutto il campo di regata, dal Castel dell’Ovo fino a Posillipo, con il Vesuvio a fare da quinta scenica sull’altro lato del golfo. È un punto panoramico gratuito, tranquillo, spesso frequentato più dai napoletani che dai turisti: se volete un’esperienza autentica, lontana dalla calca, salite fin qui con un po’ di anticipo rispetto all’orario delle regate.

Terrazza di Sant’Antonio a Posillipo: il golfo intero ai vostri piedi

Se sul monte Echia dovesse esserci troppa folla, anche da Posillipo trovate una bella visuale. Io vi consiglio la Terrazza di Sant’Antonio a Posillipo invece preferite guardare la regata dall’alto, con il Vesuvio e il Golgo davanti ai vostri occhi, per la classica immagine da cartolina di Napoli, che ha fatto innamorare tutto il mondo. Da qui la prospettiva cambia completamente: non si seguono più le singole barche da vicino, ma si abbraccia l’intero campo di regata, con Capri sullo sfondo da un lato e il profilo di Napoli e il Vesuvio dall’altro. È un punto che amo particolarmente perché regala quella sensazione di respiro larghissimo tipica di Posillipo, lontano dalla folla del centro, perfetto per chi vuole vivere l’evento con più calma, magari al tramonto, quando la luce sul mare diventa quella dorata che rende Napoli quello che è.

Vivere l’America’s Cup dal mare: il tour gratuito nel golfo

E se invece la costa non vi bastasse e voleste guardare le barche direttamente dall’acqua, c’è una possibilità in più di cui vale la pena parlare. Nell’ambito del progetto “Le rotte del Vesuvio“, promosso da Città Metropolitana e Comune di Napoli, la motonave Lady Adriana propone tre uscite speciali, il 25, 26 e 27 settembre, dedicate proprio all’osservazione delle regate dal mare, con partenza dal Molo Beverello e navigazione nel golfo dalle 14 alle 16, negli stessi orari delle gare. La partecipazione è gratuita ma su prenotazione fino a esaurimento posti, da richiedere via email all’indirizzo circuitoarte.assculturale@gmail.com; per il “view point” delle regate le prenotazioni si aprono dalla mezzanotte del 22 settembre.

Il programma delle regate: quando e come vederle

Per organizzarvi al meglio, ecco cosa sapere sul programma. Si naviga sui foiler AC40, sia nelle regate di allenamento del 24 settembre sia nei tre giorni ufficiali dell’evento, sempre a partire dalle ore 14: significa che ogni pomeriggio, dal 24 al 27 settembre, intorno alle due potete già trovare posto nei punti che vi ho raccontato, perché lo spettacolo comincia proprio a quell’ora e prosegue per un paio d’ore. Sulla linea di partenza ci saranno le due formazioni di Luna Rossa insieme a Emirates Team New Zealand, agli svizzeri di Tudor Team Alinghi, ai francesi di La Roche-Posay Racing Team, agli inglesi di GB1 e Athena Pathway, agli australiani di Team Australia e, per la prima volta, agli americani di American Racing Challenger Team USA: un parterre di livello mondiale, proprio davanti a casa nostra.

Un consiglio da napoletana: arrivate con un margine di almeno un’ora rispetto all’inizio delle regate, soprattutto se puntate al Lungomare Caracciolo o alla Rotonda Diaz, perché sono i punti più richiesti e la città, in quei giorni, si riempie di curiosi, appassionati e turisti arrivati apposta per l’occasione.

Un golfo che si mette in scena

C’è qualcosa di commovente, per chi come me è nata e cresciuta qui, nel vedere il proprio mare trasformarsi nel palcoscenico di uno degli sport più antichi ed eleganti del mondo. Ogni punto panoramico che vi ho raccontato racconta un pezzo diverso di Napoli: la Rotonda Diaz con la sua energia popolare, il Caracciolo con la sua fierezza da passeggiata regale, Castel dell’Ovo con la sua storia millenaria, Posillipo e Monte Echia con il loro sguardo alto e silenzioso sul golfo. Non serve un biglietto per vivere tutto questo: serve solo sapere dove andare, e magari un po’ della pazienza che noi napoletani abbiamo imparato ad avere, aspettando che il vento e le vele facciano il resto.