Ma lo sai che in Svizzera puoi ripercorrere il leggendario Grand Tour of Switzerland?
Io l’ho fatto a fine agosto, per celebrare il decimo anniversario di questo itinerario spettacolare, e l’ho vissuto a bordo di un cabrio bus che ci ha portato attraverso laghi, vigneti, passi alpini e borghi da cartolina.

Cos’è il Grand Tour della Svizzera?

Il Grand Tour of Switzerland è un itinerario turistico unico che attraversa tutta la Svizzera, collegando le sue attrazioni più iconiche: città storiche, borghi pittoreschi, laghi alpini e passi di montagna spettacolari.

È stato lanciato nel 2015 da Svizzera Turismo, ispirandosi ai viaggi culturali del Settecento e dell’Ottocento, quando i giovani aristocratici europei intraprendevano il “Grand Tour” per scoprire arte, natura e cultura del continente. La versione svizzera è un omaggio moderno a quel concetto: un percorso circolare che racchiude in sé il meglio della Svizzera in un unico viaggio su strada.

Il tour tocca tutte le regioni linguistiche (tedesca, francese, italiana e romancia), permettendo di vivere un viaggio completo tra natura, cultura, gastronomia e tradizioni.

Può essere percorso in auto, in moto, in camper o in bici elettrica. Lungo la strada troverai le famose cornici rosse dei “Photo Spot”, posizionate nei punti più scenografici: un invito a fermarsi, ammirare il panorama e scattare la foto perfetta.

Per pianificare il viaggio è disponibile la Grand Tour App, che permette di personalizzare l’itinerario, trovare gli hotel, i ristoranti e gli spot fotografici lungo il percorso.

Quanto è lungo e dove passa

  • Lunghezza: circa 1.643 km

  • Attrazioni: più di 45 highlight tra città, castelli, montagne e laghi

  • Patrimoni UNESCO: 12 siti lungo il percorso

  • Parchi naturali: 22 riserve naturali attraversate

  • Laghetti alpini: oltre 20 lungo l’itinerario

Ma vediamo nel dettaglio il mio itinerario.

Giorno 1 – Stein am Rhein: l’inizio del sogno

Ho preso un volo diretto da Napoli a Zurigo con la compagnia Swiss, e poi da lì, grazie allo Swiss Travel Pass, che permette di prendere tutti i mezzi pubblici e accedere a gran parte dei musei della Svizzera, ho preso un comodo treno ho raggiunto Stein am Rhein, un piccolo villaggio medievale sulle rive del Reno, famoso per le sue case a graticcio con affreschi colorati e le stradine che sembrano uscite da una fiaba. Passeggiare qui è come tornare indietro nel tempo: ogni angolo racconta storie di mercanti, artisti e viaggiatori.
Un luogo dove la magia della storia incontra la bellezza della natura.


Ho soggiornato al Hotel Rheinfels (Rhigass 8, 8260 Stein am Rhein), direttamente affacciato sul Reno. La cena al Restaurant Rheinfels, nell’hotel stesso, è stata perfetta per entrare subito nell’atmosfera svizzera: piatti tipici e vista romantica sul fiume.

Giorno 2 – Navigando sul Reno fino ad Appenzell

Dopo colazione, abbiamo visitato il borgo insieme a una guida locale, che ci ha raccontato curiosità e storie del luogo. Abbiamo raggiunto il photo spot di Stem am Rhein, prima di proseguire verso la tappa successiva.

Dalle sponde del Reno, ci siamo imbarcati sul battello della URh (Schweizerische Schifffahrtsgesellschaft Untersee und Rhein): due ore di navigazione lente e panoramiche, con pranzo servito a bordo, fino a raggiungere Kreuzlingen sul Lago di Costanza.

Lì ci attendeva il nostro Cabrio Bus: con il vento tra i capelli e le Alpi sullo sfondo, ci siamo diretti verso Appenzell, un altro villaggio meraviglioso nell’omonimo Cantone, dove abbiamo fatto una degustazione di birra e ammirato la meravigliosa architettura del luogo. Lungo il tragitto abbiamo fatto una breve sosta al Photo Spot di Romanshorn.

Ad Appenzell ho dormito all’Hotel Hecht (Hauptgasse 9, 9050 Appenzell), a due passi dalle attrazioni principali.
La sera, dopo una deliziosa degustazione di birre locali al Brauquöll Appenzell, ci siamo spostati per cena al raffinato Romantik Hotel Säntis (Landsgemeindeplatz 3),

Cosa vedere e fare:

  • Degustazione di birra artigianale Appenzeller.

  • Passeggiata nel borgo, tra case colorate, chiesa e castello.

  • Atmosfera autentica del Landsgemeindeplatz, la piazza delle antiche assemblee popolari.

Giorno 3 – Vini della Bündner Herrschaft e arrivo a St. Moritz

La mattina abbiamo esplorato ancora Appenzell con una guida locale, scoprendo le tradizioni del cantone più piccolo della Svizzera e le opere artistiche di Roman Signer.

Poi il nostro bus ci ha portato verso la regione vinicola della Bündner Herrschaft, la regione vinicola più calda della Svizzera tedesca, dove si producono oltre 50 vini diversi, tra cui il Blauburgunder che predomina con il 78%.

Qui, tra i vigneti del Weingut Heidelberg Lambert, abbiamo fatto una passeggiata guidata tra i filari, visitato la cantina e pranzato con specialità locali accompagnate da una degustazione di vini (tra cui il celebre Blauburgunder).

Nel pomeriggio abbiamo attraversato il Flüela Pass e la valle dell’Engadina, fermandoci a vari Photo Spots (Churfisten, La Punt) fino ad arrivare a St. Moritz.

St. Moritz è più di una semplice località turistica. È stata anche la culla del turismo invernale alpino (nel 1864) e ha ospitato due volte le Olimpiadi invernali. Tuttavia, St. Moritz è diventata famosa per le sue sorgenti termali, scoperte 3.000 anni fa, che hanno reso la città una località termale estiva fin da subito. Da non perdere la vista dal monte escursionistico Muottas Muragl (situato a 2.456 m) che ha ispirato poeti e pittori per secoli, raggiungibile tramite funicolare!


Ho dormito al bellissimo Hotel Grace La Margna (Via Serlas 5), un 5 stelle luxury che è mix di eleganza e ospitalità alpina.

La sera è stata magica: abbiamo preso la storica funicolare fino a Muottas Muragl (2.456 m), dove abbiamo cenato con vista mozzafiato e un tramonto che resterà per sempre nei miei ricordi.

Giorno 4 – Dai castelli di Bellinzona al fascino di Lugano

Dopo una visita guidata a St. Moritz e un pranzo al ristorante Lapin Bleu dell’Hotel Steffani, ci siamo diretti verso il Ticino, attraversando il siamo ripartiti a bordo del nostro Cabrio Bus, abbiamo attraversato il magnifico San Bernardino e fermandoci ai Photo Spots più suggestivi fino ad arrivare a Bellinzona, capoluogo del Canton Ticino, con i suoi 3 castelli, Patrimonio Unesco: Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro.

Bellinzona era storicamente considerata da sud come l’ingresso alle Alpi, mentre chi scendeva da nord la considerava la “porta d’Italia”. I tre Castelli, le Mura e i Bastioni di Bellinzona furono costruiti in epoca medievale per bloccare l’accesso alla valle del Ticino alle popolazioni del nord e controllare i pedaggi e le strade per il San Gottardo.

Abbiamo visitato il Castello di Montebello e passeggiato tra le mura medievali che un tempo difendevano l’accesso alla valle del Ticino.

La sera siamo arrivati a Lugano, ospiti del lussuoso Grand Hotel Villa Castagnola (Viale Castagnola 31), con affaccio diretto sul lago di Lugano, dove abbiamo anche cenato. Un luogo elegante, immerso in un parco subtropicale con vista lago.

Giorno 5 – Morcote, il borgo più bello della Svizzera

La giornata è iniziata con la salita visita alla a Tenuta Castello di Morcote, dove abbiamo degustato vini biologici in una cornice di vigneti terrazzati. Qui abbiamo visitato la cantina e fatto una degustazione di vini locali.

Saremmo dovuti salire  in funicolare fino al Monte Brè, uno dei punti panoramici più soleggiati della Svizzera, con vista sul Lago di Lugano e sulle Alpi, ma ahimè, la pioggia ci ha fatto cambiare programma.

A pranzo ci siamo fermati al ristorante La Sorgente (Portich da Sura 18, Vico Morcote), una chicca con piatti tipici e vista lago.
Nel pomeriggio abbiamo visitato il borgo di Morcote, eletto come “il villaggio più bello della Svizzera”, con il suo campanile, le pergole romantiche e la chiesa di Santa Maria del Sasso.

Il rientro a Lugano lo abbiamo fatto in battello, attraversando il lago di Lugano in tutta la sua bellezza, fatto una piccola passeggiata per Lugano e concluso la giornata con una cena tipica al Bottegone del Vino, un’esperienza autentica tra piatti locali e ospitalità ticinese.

Giorno 6 – Ritorno a casa con il cuore pieno di ricordi

Dopo una ricca colazione al Grand Hotel Villa Castagnola, ho salutato Lugano e sono rientrata a Zurigo in treno, per poi volare di nuovo verso casa.
Il Grand Tour della Svizzera mi ha lasciato emozioni fortissime: la sensazione di libertà del viaggio in cabrio bus, il calore delle tradizioni locali, la bellezza infinita dei paesaggi e l’eleganza delle città svizzere.

Perché scegliere il Grand Tour della Svizzera

Il Grand Tour of Switzerland è un viaggio di 1.600 km che unisce il meglio del Paese: città storiche, villaggi pittoreschi, passi alpini, laghi cristallini e oltre 40 Photo Spots iconici.
Con la Grand Tour App e lo Swiss Travel Pass puoi organizzare facilmente le tue tappe, scegliere tra hotel e ristoranti unici e vivere la Svizzera in modo autentico.

Io ci ho lasciato un pezzo di cuore… e tu, sei pronta a partire? 🚗🇨🇭

Informazioni Utili

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