Val di Fiemme

Siete mai stati in Val di Fiemme? Io ci sono stata poco prima di Natale ospite dell’Hotel Bellavista a Cavalese e mi sono proprio rigenerata.

Il paesaggio era tutto innevato e perfetto per salire sulle piste da sci e andare a sciare, ma anche per rilassarsi in Spa con vista sulle montagne innevate.

Ci sono anche tantissime attività adatte a chi non scia, come ad esempio le ciaspolate sulla neve fresca o visite culturali.

Fiemme è considerata anche la Valle italiana del Benessere, essendo l’unica realtà territoriale al mondo scelta per partecipare al World Wellness Weekend, un evento internazionale che, ogni anno a settembre, vede coinvolte le strutture di 140 Paesi che promuovono il benessere psicofisico come stile di vita; ed è soprannominata anche la Valle dell’Armonia, perché sovrastano i suoi 9 Comuni le famose “Foreste dei Violini”, dove crescono gli alberi della musica: gli abeti rossi di risonanza, un tempo prediletti da Stradivari e oggi da liutai di tutto il mondo. A esprimere armonia anche la dolcezza paesaggistica di una valle aperta e soleggiata che si estende fra due parchi naturali: quello del Monte Corno e quello di Paneveggio Pale di San Martino, con la sua riserva di cervi.

Ma vediamo insieme cosa fare in una settimana in Val di Fiemme.

Hotel Bellavista Cavalese

Ciaspolata al Passo Lavazè

Anche chi non scia può trascorrere piacevoli momenti sulla neve, salendo in quota con gli impianti di risalita per andare a scoprire, a piedi o con le ciaspole, i sentieri accessibili anche in inverno presenti nei vari caroselli sciistici. In questo modo anche famiglie e gruppi di amici con interessi diversi possono raggiungere insieme una stessa località per poi dividersi tra sciatori e camminatori e ritrovarsi, qualche ora dopo, per un rigenerante pranzo in rifugio tutti assieme.

Da quest’anno è disponibile sull’Alpe Cermis un nuovo percorso panoramico da affrontare a piedi, con ciaspole o con sci d’alpinismo: un punto di vista nuovo sui sempre meravigliosi “Orizzonti Dolomitici”.

Io ho fatto una bellissima ciaspolata al Passo di Lavazè fino alla Pala Santa. Ho visto le impronte degli animali e i rilassantissimi paesaggi imbiancati delle Dolomiti piene di neve.

Camminare in mezzo a questa natura imbiancata ma comunque viva è un’esperienza indimenticabile perché permette di sentirsi tutt’uno con l’ambiente circostante. Un’emozione esaltata ulteriormente se si effettuano escursioni serali, quando il tramonto tinge di rosa le cime oppure la luna illumina di nuove sfumature il paesaggio.

In Val di Fiemme sono tantissimi i sentieri che permettono di scoprire, su itinerari battuti o nella neve fresca, muniti di bastoncini oppure di ciaspole, la meraviglia del paesaggio invernale, quando il panorama si copre di bianco e il silenzio avvolge il bosco.

Val di FiemmeVal di Fiemme

Salire al Paion del Cermis

Non dimenticate di prendere la cabinovia e salire al Paion del Cermis a 2250 mt per ammirare il panorama dall’alto e pranzare in rifugio (anche se non sciate). Resterete affascinati dalla vista stupenda da lassù.

Cabinovie e seggiovie, innovative e silenziose, accompagnano gli sciatori (e non solo) fra i 110 chilometri di piste del comprensorio sciistico Val di Fiemme-Obereggen. Qui si incontrano rifugi di design e le installazioni d’arte del Parco RespirArt Pampeago, il parco d’arte più alto al mondo e l’unico che si visita anche con gli sci. Si affacciano sui panorami delle Dolomiti UNESCO e dalla selvaggia Catena del Lagorai rifugi-ristoranti con immense vetrate, prelibati vini e menu raffinati, come lo Chalet 44 Alpine Lounge di Bellamonte, lo Chalet dell’Alpe Cermis e il Rifugio Oberholz dello Ski Center Latemar.

Val di FiemmeVal di Fiemme

Cimentarsi in sci alpino sull’Alpe del Cermis

In Val di Fiemme gli appassionati di sci alpino possono praticare il loro sport preferito tra panorami mozzafiato. Sono infatti numerose le piste da sci, per principianti e esperti, che fanno parte del comprensorio Dolomiti Superski. Si sfiorano guglie dolomitiche nello Ski Center Latemar, fra i 48 km di piste che collegano Pampeago, Predazzo e Obereggen. Si accarezzano i confini del Parco Naturale di Paneveggio Pale di S. Martino nella ski area Bellamonte-Alpe Lusia. Si scia fra le Pale di S. Martino al Passo Rolle. E sull’Alpe Cermis, con la sua lunga pista Olimpia (7,5 km), si ammira uno dei più emozionanti panorami sulle Dolomiti. Altri scenari sulle vette calcaree si aprono sull’altipiano di Lavazé-Oclini, dove lo sci alpino incontra lo sci di fondo.

La skiarea Bellamonte-Alpe Lusia dedica il Morea Snow Park agli snowboarder e ai freeskier con oltre 900 metri di dumps, kick e box ideali per affinare e mettere alla prova le rispettive abilità. Nella stessa skiarea c’è una lunga pista da slittino, la pista Fraina: 2100 metri di tracciato completamente immerso nei boschi della Val di Fiemme per divertirsi tra curve e cambi di pendenza.

È così amata la notte in Val di Fiemme che si scia anche sotto le stelle. Ogni mercoledì, la Pista Olimpia 3 dell’Alpe Cermis è illuminata per lo sci notturno. È l’occasione per cenare nel Ristorante Baita Grana, dal design alpino contemporaneo e accogliente. Si ritorna a valle con gli sci o con la cabinovia.

Nello Ski Center Latemar c’è la famosa pista da slittino Obereggen, lunga 2,5 km e illuminata nelle serate di martedì e venerdì, dalle 19.00 alle 22.00.

In Val di Fiemme le reti di innevamento programmato garantiscono neve perfetta da dicembre ad aprile. Lo skipass del Val di Fiemme-Obereggen è estensibile al vastissimo carosello del Dolomiti Superski.

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Praticare sci di fondo

Io personalmente preferisco lo sci alpino, ma chi ama lo sci di fondo, in Val di Fiemme ci sono numerose piste anche per questo sport invernale.

Il Centro del fondo Altopiano Lavazé-Oclini, in un ambiente naturale fra i più affascinanti e con un’altitudine favorevole (1.850-2.100 m. slm), rende i suoi 80 km di piste praticabili da dicembre ad aprile. L’Altopiano di Lavazé, a 8 km da Ville di Fiemme, è uno fra gli ambienti più affascinanti della Val di Fiemme. L’immensa distesa bianca, incorniciatia da abeti, larici e cirmoli, è sovrastata dalla Pala di Santa (2.488 m.). Attraversando il panorama con gli sci stretti, si gode un ampio panorama sul Catinaccio e sul Latemar, vette dolomitiche che, a ogni tramonto, offrono lo spettacolo cromatico dell’enrosadira.

Fra i servizi offerti dal Centro del fondo dell’Altopiano di Lavazé-Oclini: noleggio attrezzatura, sala e servizio sciolinatura e improntatura solette, spogliatoi con docce, parcheggi, strutture ricettive, sala adibita alle premiazioni, punti SOS dotati di radio-telefono, bar ristorante.

In Val di Fiemme si pratica lo sci di fondo anche nel bosco di abeti e larici amato da cervi e caprioli che costeggia Bellamonte (1.400 m. slm.).

È molto apprezzato il mitico tracciato della Marcialonga che attraversa l’intera Valle da Predazzo a Molina di Fiemme. La pista della più famosa granfondo italiana è disponibile e battuta già dal periodo natalizio e offre la possibilità di sciare su di un percorso con poco dislivello.

Val di Fiemme

Provare la cucina tipica locale 

Spesso la cucina tipica sorprende per proposte creative che danno spazio alla fantasia degli chef, sempre attenti a combinare gli ingredienti di qualità con nuovi stimoli. L’offerta enogastronomica e la sinfonia di sapori naturali trovano, in Val di Fiemme, molte declinazioni e tanti racconti di gusto, grazie agli agriturismi, ai ristoranti, ai wine bar e alla presenza dello Chef stellato Alessandro Gilmozzi.

Fra i piatti della tradizione locale, da non perdere: strangolapreti con burro fuso di malga, spatzle panna e speck, tortelli di patate, tosela ai ferri, polenta con formaggio fuso e funghi, stinco con la polenta, lucanica, carne salada con i fagioli, carré affumicato con i crauti, goulash con i canderli, patate saltate con lo speck e l’uovo, torte Sacher, Linzer e strudel di mele con la crema calda, fortaie con la marmellata di mirtilli o di ribes.

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Visitare il grazioso paesino di Cavalese 

Cavalese è il capoluogo della Val di Fiemme e merita sicuramente una visita. Io ho avuto modo di pernottare proprio lì, e durante il periodo natalizio era davvero magico: con il presepe davanti al municipio ed i mercatini di Natale nel week end.

E’ un centro turistico internazionale che si è affermato già agli inizi del ‘900. È sede della Magnifica Comunità di Fiemme, l’ente che dal 1.111 gestisce il patrimonio boschivo e i pascoli della Valle. Al centro del paese si ammira il Palazzo della Magnifica Comunità, uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale del Trentino, con un cortile protetto da un muro merlato. Il Palazzo fu residenza estiva dei principi vescovi di Trento e dimora dei loro vicari. All’interno si vistano le gattabuie delle cosiddette “streghe” di Cavalese e il Museo pinacoteca che racconta una storia millenaria, dagli antichi manoscritti, ai 150 capolavori della Scuola pittorica di Fiemme. Nel centro storico si incontrano diversi palazzi nobiliari, fra cui Palazzo Del Pero-Riccabona, con gli affreschi più antichi di Fiemme, e Palazzo Rizzoli che oggi ospita il Museo d’Arte Contemporanea Cavalese. Da visitare la chiesa di San Vigilio e il suo convento, con un meraviglioso chiostro e un rigoglioso orto circondato dalle mura, e la Biblioteca Muratori, con volumi databili tra il 1500 e il 1700. Cavalese è attraversata dalla Promenade del Gambis che, fra gesti di design e scorci storici, accompagna sulle sponde del Rio Gambis dove un tempo pulsava la vita degli opifici.

Cavalese

All’estremità meridionale del paese, si estende il Parco Storico della Pieve dove, fra tigli secolari, si trova il “Banco de la reson”, un’antica struttura circolare di pietra dove si radunava la Comunità di Fiemme per l’assemblea generale ordinaria.

Dal centro di Cavalese, inoltre, partono gli impianti di risalita dell’Alpe Cermis che d’estate accompagnano al Parco Avventura, a Cermislandia, ai trekking della Catena del Lagorai e ai Laghi di Bombasel, e d’inverno portano nella Skiarea Alpe Cermis, nota per la sua vista panoramica, i suoi rifugi e chalet e la lunghissima pista Olimpia (7,5 km) illuminata due sere alla settimana.

CavaleseCavalese

Dove dormire

Io ho pernottato nel bellissimo Hotel Bellavista a Cavalese, un 4 stelle vista Alpe Cermis con Spa e ristorante interno.

Dopo una giornata a sciare o ciaspolare sull’Alpe Cermis, non c’è niente di meglio che rilassarsi in Spa!
Quest’hotel ne ha ben due, di cui una, la Ski Wellness, prenotabile in esclusiva e con una vista panoramica pazzesca su tutte le Alpi circostanti!
Il modo migliore per ricaricare le energie dopo un anno molto stressante!

La mia camera era la suite, tutta arredata in legno e super confortevole, con vasca interna alla sala, salottino e una vista pazzesca sulle Dolomiti.

Questo hotel ha anche il ristorante interno dove è possibile cenare degustando i piatti tipici della tradizione locale.

Hotel Bellavista Cavalese  Hotel Bellavista CavaleseHotel Bellavista CavaleseHotel Bellavista Cavalese

Come arrivare

Potete raggiungere la Val Di Fiemme anche con i mezzi pubblici, prendendo i treni ad alta velocità fino a Trento e poi da lì gli autobus di linea che collegano tutto il Trentino. Io sono partita da Napoli con treno diretto fino a Trento e poi ho preso l’autobus diretto per Cavalese.

L’hotel Bellavista omaggia a tutti i suoi ospiti la “Trentino Fiemme Guest Card” che consente di avere i trasporti gratuiti in tutta la regione e accesso a molte attività outdoor come la ciaspolata che ho avuto modo di fare.

Consulta qui le offerte in corso: bit.ly/3FM2E6o

 

E voi siete mai stati in Val di Fiemme?