Kazakistan

Ci sono dei luoghi che non avresti mai pensato di visitare, ma che poi ti lasciano senza fiato.

Uno di questi è stato il Kazakistan. Sono partita per questo viaggio senza troppe aspettative, pensando di trovare un Paese simile all’Uzbekistan ed invece mi sono ricreduta.
Il Kazakistan è storia, cultura, arte, tradizione, natura, tanta natura e ottima gastronomia!
Un paese segnato dalla storia di Gengis Kan e che ha ancora tanta influenza russa, ma che riesce a a lasciarti senza fiato per la bellezza delle sue moschee, mausolei e paesaggi da lasciarti senza fiato come il Cheatyn Canyon!

Il Kazakistan, infatti, con la sua vasta bellezza naturale e la ricca storia culturale, offre un’esperienza di viaggio unica. Ma vediamo nel dettaglio il mio itinerario.

Come arrivare

Sono partita dall’aeroporto di Milano Malpensa con volo diretto Neos per Almaty che in 8 ore mi ha portato in Kazakistan.Il volo parte la sera e arriva la mattina dopo in Kazakistan, permettendo di riposare in viaggio.

Almaty: un mix di cultura e natura

Il mio itinerario è partito proprio da Almaty, la città più grande e influente del Kazakistan, situata nella parte meridionale del paese, ai piedi delle montagne Trans-Ile Alatau. Con una storia che risale a oltre 1.000 anni, Almaty ha svolto un ruolo cruciale nella storia e nello sviluppo della regione.

Almaty è spesso chiamata la “Città delle Mele” per una serie di motivi legati alla sua storia, leggende locali e al significato simbolico delle mele nella cultura kazaka. Il nome “Almaty” deriverebbe da una parola kazaka che significa “luogo delle mele”. La leggenda vuole che la regione fosse ricca di alberi di melo selvatico.

Questa zona, infatti, è nota per essere una delle aree di origine della mela selvatica (Malus sieversii), considerata l’antenata delle moderne mele da frutto. Questa specie selvatica di melo è stata coltivata nella regione per migliaia di anni.

Le mele hanno un significato simbolico nella cultura kazaka. Sono associate alla fertilità, alla prosperità e all’abbondanza. Il fatto che Almaty sia stata storicamente circondata da mele selvatiche ha contribuito a rendere questo frutto parte integrante della cultura locale. Ed infatti, al nostro arrivo in aeroporto, ci hanno regalato proprio una mela come simbolo di benvenuto.

Cosa vedere:

Museo Nazionale del Kazakistan:

Abbiamo iniziato il nostro itinerario dal Museo Nazionale. Situato nel centro di Almaty, offre una panoramica completa della storia e della cultura del paese, dalle antiche civiltà alle tradizioni moderne, per immergersi subito nella storia del Kazakistan e nelle sue tradizioni. Il Museo Nazionale è ospitato in un imponente edificio moderno e presenta diverse sezioni che coprono periodi storici, culture etniche, arte, archeologia e scienze naturali.

Piazza della Repubblica:

Nel cuore della città, questa piazza è circondata da importanti edifici governativi e culturali, come il Palazzo Presidenziale e l’Accademia delle Scienze. E’ una delle piazze principali della città, dalla chiara architettura russa, dove troviamo anche il monumento per le vittime di Mosca durante la seconda guerra mondiale.

Panfilov Park e la Cattedrale di Zenkov:

Poco più avanti dalla Piazza, troverai il Panfilov Park, uno dei luoghi più iconici della città. Al suo interno troverai la maestosa Cattedrale di Zenkov, conosciuta anche come la Cattedrale di Ascensione, una delle poche strutture sopravvissute al terremoto del 1911. La sua architettura in legno senza un singolo chiodo è unico e merita assolutamente una visita.

Ammira l’architettura unica e immergiti nella storia religiosa del Kazakistan.

Almaty kazakistan

Green Bazaar:

Da non perdere una visita al Green Bazaar, uno dei mercati più grandi e tradizionali della città, offrendo un’esperienza autentica e vibrante per coloro che desiderano immergersi nella cultura locale e scoprire i prodotti freschi e le specialità kazake. Il mercato è una destinazione ideale per acquistare prodotti freschi e di alta qualità, tra cui frutta, verdura, carne, pesce, spezie e frutta secca. I visitatori possono scoprire e gustare specialità kazake come il kumys (latte di giumenta fermentato), il baursak (piccoli pezzi di pane fritti), e vari tipi di dolci tradizionali. Il mercato è un tripudio di colori, con bancarelle ricche di frutta e verdura dai toni vivaci. Gli odori di spezie, cibi cucinati e prodotti freschi permeano l’aria, creando un’esperienza sensoriale unica. All’interno del Green Bazaar, ci sono anche piccoli ristoranti e bancarelle che servono piatti tradizionali kazaki. Questo rende il mercato un luogo ideale per assaporare la cucina locale in un’atmosfera autentica.

Koktobe park

A fine giornata, abbiamo poi preso l’ovovia per raggiungere il Koktobe park, un parco giochi in collina da cui è possibile ammirare tutta la città dall’alto e, se si è fortunati, anche uno dei tramonti più belli di Almaty.

Il parco si trova sulla cima della collina di Kok Tobe, che si traduce come “Montagna Verde”, appena sopra Almaty. Per raggiungere la cima, i visitatori possono utilizzare la funicolare panoramica di Kok Tobe o guidare lungo una strada panoramica.  La funivia parte dalla piazza della Repubblica e offre un modo pittoresco per arrivare al parco, passando attraverso una serie di paesaggi mozzafiato. Nel parco, troverai una grande statua del Medeo, un famoso pattinatore di velocità kazako. La statua celebra gli atleti di successo del Kazakistan. Kok Tobe dispone, inoltre, di un piccolo parco di divertimenti con attrazioni per tutta la famiglia, tra cui una ruota panoramica, giostre e giochi per bambini. Nel parco, ci sono diversi ristoranti e caffè dove i visitatori possono gustare piatti tradizionali kazaki e internazionali.

Escursione al Charyn Canyon:

A poche ore di auto da Almaty, il Charyn Canyon è uno spettacolo naturale da non perdere. Con i suoi canyon e le formazioni rocciose affilate, sembra un pezzo del Grand Canyon degli Stati Uniti. Il canyon è famoso per le sue maestose formazioni rocciose, che presentano pareti verticali di arenaria rosso scuro e colori che variano a seconda dell’ora del giorno. Le rocce del Charyn Canyon sono state scolpite nel corso di milioni di anni dall’erosione causata dal fiume Charyn. Una delle parti più iconiche del Charyn Canyon è conosciuta come la “Valle dei Castelli” a causa delle sue torri rocciose che assomigliano a castelli medievali. Questa sezione offre alcuni dei panorami più suggestivi del canyon. Il Charyn Canyon è parte dell’Eco Parco Nazionale di Charyn, un’area protetta che comprende diverse formazioni naturali e offre una vasta diversità biologica. Il canyon è attraversato dal fiume Charyn, il cui corso d’acqua ha contribuito a modellare il paesaggio circostante. Ci sono punti in cui è possibile scendere nel canyon e avvicinarsi al fiume.

Charyn Canyon Kazakistan

Dedica del tempo all’esplorazione a piedi, ammira le rocce dai colori spettacolari e cogli l’occasione per scattare foto indimenticabili.

L’ho girato con un camioncino sovietico davvero particolare che mi ha portato a contattato ravvicinati con la bellezza delle rocce scavate dal tempo.
Si trova a sud del Kazakistan ai confini con la Cina, a soli 193 km da Almaty si trova il Charyn Canyon che si estende per 154 km sul letto del fiume Charyn ed è parco nazionale dal 2004.

Charyn Canyon Kazakistan

Laghi e Montagne

Nelle vicinanze di Almaty, troverai una serie di laghi pittoreschi e catene montuose che offrono opportunità per escursioni indimenticabili.

Tra questi troviamo:

Shymbulak ski resort

Lo Shymbulak Ski Resort, situato vicino ad Almaty, è una delle principali destinazioni sciistiche del Kazakistan, apprezzata sia dai residenti che dai visitatori internazionali. Si trova a circa 25 chilometri a sud-est di Almaty, nella catena montuosa di Trans-Ili Alatau. La sua posizione elevata offre viste spettacolari sulle montagne circostanti. Lo Shymbulak Ski Resort dispone di moderni impianti di risalita che consentono agli appassionati di sci e snowboard di raggiungere le piste più elevate con facilità. La funivia principale parte da Medeu, una famosa pista di pattinaggio su ghiaccio vicino ad Almaty. Il resort offre una varietà di piste sciistiche adatte a tutti i livelli, dai principianti agli esperti. Le piste sono ben preparate e offrono la possibilità di praticare lo sci alpino e lo snowboard. Purtroppo quando siamo andati noi non c’era neve e quindi niente sciate.

Ci sono però diversi ristoranti e caffè sia presso la stazione di montagna che alla base del resort, dove i visitatori possono gustare cucina locale e internazionale e rilassarsi dopo una giornata sulle piste.

Lago di Kolsai

Dal Charyn Canyon è possibile poi allungarsi al Lago di Kolsai, una delle perle naturali del Kazakistan, situato nelle montagne Trans-Ili Alatau, a circa 300 chilometri a est di Almaty. Il lago di Kolsai è parte di una catena di laghi situata nella riserva naturale di Kolsai-Kolderi, nei pressi del villaggio di Saty. Questa zona montuosa è caratterizzata da paesaggi spettacolari e una ricca biodiversità. Si trova a un’altitudine di circa 1.818 metri sopra il livello del mare. Le sue acque sono di un colore blu intenso, circondate da boschi di conifere e montagne. La riserva offre una rete di sentieri escursionistici che consentono ai visitatori di esplorare la bellezza naturale della zona. Gli amanti del trekking possono godere di escursioni panoramiche attraverso i boschi e lungo i laghi.

Dove dormire

Noi abbiamo pernottato al Double Tree by Hilton, un quattro stelle della catena Hilton pò periferico ma molto bello.

Dove mangiare

Nel centro di Almaty, abbiamo mangiato nel Restaurant «Sandyq», un ristorante di cucina tipica tradizionale molto buono e anche elegante, dove il personale è vestito in abiti kazaki e ci si può immettere subito nella cultura locale.

Tra i piatti da non perdere c’è la vasta selezione di pane e la carne di cavallo, da accompagnare rigorosamente con il the.

Abbiamo poi praanzato anche al Tarih Restaurant, un ristorante tipico con cucina leggermente rivisitata, davvero molto buono.

Shymkent: Un tuffo nella cultura kazaka

Al terzo giorno, abbiamo preso un volo interno di 1 ora e mezza con Air Astana per spostarci alla cittadina di Shymkent, la capitale della regione del Turkistan e si trova nella parte meridionale del Kazakistan, vicino ai confini con l’Uzbekistan, il Turkmenistan e il Kirghizistan.

La storia di Shymkent è ricca e diversificata. Fondata in epoca medievale, la città è stata un importante centro culturale e commerciale lungo la Via della Seta. Nel corso dei secoli, è stata influenzata da diverse culture, tra cui persiani, mongoli e uzbeki.

Cosa vedere:

Art gallery of the Beisebekovs family “Altyn orda”

Poichè al nostro arrivo pioveva, abbiamo iniziato il nostro itinerario da questa galleria d’arte, dove abbiamo avuto l’opportunità di provare gli abiti tipici locali e assistere come tessono i tappeti.

KazakistanKazakistan

Piazza dell’Indipendenza:

Questa è una delle principali piazze di Shymkent, circondata da edifici amministrativi e culturali. È un luogo popolare per eventi pubblici e celebrazioni.

Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi:

A breve distanza da Shymkent si trova il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, un sito dichiarato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. È un importante luogo di pellegrinaggio e uno dei capolavori dell’architettura timuride.

Parco Centrale:

Il parco centrale è un luogo di svago e ricreazione, con ampi spazi verdi, fontane e aree per le attività ricreative.

Museo Regionale di Storia e Arte di Shymkent:

Questo museo offre una panoramica della storia della regione, con esposizioni su reperti archeologici, arte locale e cultura.

Bazar Ordabasy:

Un tradizionale bazar locale dove è possibile sperimentare l’atmosfera vivace e acquistare prodotti locali, artigianato e altro ancora.

Shymkent

Teatro dell’Opera e del Balletto di Shymkent:

Un importante centro culturale che ospita spettacoli teatrali, opere liriche e balletti. Noi abbiamo avuto la fortuna di trovarci a Shymkent in occasione dei festeggiamenti per il “Republic Day” e assistito ad un bellissimo spettacolo nel “Turkestan Sarayy” in compagnia del sindaco della città.

Parco Abay

Shymkent è nota per il suo Parco Abay, un luogo che celebra la cultura kazaka. Qui troverai statue di importanti figure storiche, giardini ben curati e spazi aperti ideali per una passeggiata rilassante.

Museo di Shymkent

Per una prospettiva più approfondita sulla storia locale, visita il Museo di Shymkent. Esplora le mostre che raccontano la storia della città, dalle sue origini antiche al periodo sovietico fino ai giorni nostri.

Il punto più alto della città Baidibek bi

Qui troverai una statua stile Rio de Janeiro e una vista spettacolare su tutta la città da osservare al tramonto.

Underground museum Kyluet

Ci siamo poi spostati all’underground museum Kyluet, il museo etnografico, per accedere al quale bisogna attraversare una porticina che conduce sotto terra, un pò come seguire il Bianconiglio.
Al suo interno troviamo una stanza con i reperti archeologici, una per pregare e una per meditare.
Sono inoltre custoditi oltre 25 strumenti musicali della storia del Kazakistan.
La struttura è davvero particolare ed il museo è candidato Patrimonio Unesco.

Sito storico e archeologico di Shym qala (la città vecchia di Ispidzhab – Sayram)

Ci siamo poi spostati nella vecchia città di Sayram, una delle città più antiche della regione, con una storia che risale a millenni dove abbiamo visitato l’historical and cultural site Shym qala. E’ stato il luogo della prima moschea del Kazakistan ed è tra le città più vecchie della Transoxiana. Un tempo sulla strada della via della seta che da Shymkent portava fino a Tashkent in Uzbekistan.

La storia di Sayram risale a tempi antichi, e la città ha avuto un ruolo significativo nelle rotte commerciali della Via della Seta. È stata un importante centro culturale e religioso, contribuendo alla diffusione dell’Islam nella regione.

Sayram è una città che conserva un’atmosfera storica e culturale unica. Le sue strade strette e i suoi monumenti antichi raccontano storie di influenze culturali e spirituali che hanno attraversato la regione nel corso dei secoli.

La città vecchia di Sayram è accessibile via strada da altre città della regione, inclusa la città di Shymkent. L’area è stata oggetto di restauri e sforzi di conservazione per preservare la sua importanza storica.

Visitare la città vecchia di Sayram offre un’opportunità di immergersi nella storia ricca e complessa della regione, con la possibilità di esplorare mausolei antichi, moschee e altri siti storici significativi.

Villaggio di Sairam

Ispidzhab (Sairam) è testimone della lunga e ricca storia del famoso canale della via commerciale che collegava Est e Ovest, la Grande Via della Seta. Un tempo Ispidzhab era uno dei punti chiave del commercio lungo la Via della Seta nel Kazakistan meridionale. Secondo il cronista arabo, nella città si trovavano mercati dove si scambiavano tessuti, arcate commerciali coperte della moschea. Nonostante il vivace commercio, Ispidzhab, secondo gli antichi storici, lasciava un’ottima impressione di una città pulita e accogliente.

Sfortunatamente, il tempo ha giocato un brutto scherzo con Ispidzhab. Già nel XVII secolo, la città ha completamente perso la sua importanza come importante centro commerciale. Oggi Ispidzhab si è trasformata in un villaggio chiamato Sairam. Tuttavia, il Kazakistan può essere orgoglioso del fatto che sul suo territorio esiste questo meraviglioso monumento della prosperità asiatica medievale. L’orgoglio, tuttavia, è offuscato dal fatto che la maggior parte delle strutture del periodo della Via della Seta è caduta in rovina. Tuttavia, i pochi edifici che miracolosamente sono sopravvissuti fino ai giorni nostri meritano grande attenzione.

Qui da non perdere una visita ai seguenti monumenti:

– museum Sairam;

– sacred touristic sites (the mausoleums of Karashash Ana, Ibrahim Ata, Ancient Ispidzhab);

 

Dove dormire

Abbiamo pernottato all’hotel Ramada, dalla forma simile a quella di un teatro, molto particolare.

Dove mangiare

Noi abbiamo cenato per due sere consecutive nel ristorante tradizionale Shugyla. Qui, come in quasi tutti i paesi del medio oriente, si è soliti riempire la tavola di antipasti da dividere con tutti i commensali (pane a volontà, burro, insalate), pasteggiare con il the (niente alcol perchè ci troviamo in un paese musulmano) e nconcludere con un piatto principale a testa. Io ho preso una sera il jappa meat, una sorta di piizza ripiena di carne e una sera lo stufato di carne di cavallo (che è il piatto tipico).

Turkistan: Un viaggio nel passato

Dopo altri due giorni a Shymkent, con un transfer interno ci siamo spostati in Turkistan, uno dei luoghi più belli e affascinanti del Kazakistan, che mi ha lasciato davvero senza parole, dove antico e moderno convivono in perfetto equilibrio e sembra quasi di ritrovarti in un libro delle fiabe.
Qui si trovano alcune delle moschee antiche e decorate più belle del paese, come il mausoleo di Aristan Bab, patrimonio Unesco. D’altro lato, però, è stata completamente ricostruita con il nuovo Caravan Seray, e ti sentirai trasportato/a nel mondo di Aladdin.

Cosa vedere:

Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi:

Questo mausoleo è uno dei siti più sacri del Kazakistan. Costruito nel XIV secolo, è dedicato a Khoja Ahmed Yasawi, un famoso poeta e mistico sufi, seguace di Maometto. Il mausoleo è stato incluso nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è una delle principali attrazioni di Turkistan.

L’edificio ha un enorme portale d’ingresso e molte cupole. Attorno alla sala centrale ci sono 35 stanze. La porta del sepolcro è decorata con bellissime intagliature in avorio. Il mausoleo ha una delle cupole in mattoni più grandi dell’Asia centrale. La cupola per i Turchi era un simbolo di unità e ospitalità. Ecco perché veniva data tanta importanza alle sue dimensioni e al suo aspetto.

Minareto di Khodzha-Mashkhad:

Accanto al mausoleo si trova il minareto di Khodzha-Mashkhad, un imponente minareto costruito nel XVIII secolo. Offre una vista panoramica sulla città e sui dintorni.

Parco Centrale:

Turkistan ha un parco centrale dove i residenti e i visitatori possono rilassarsi e godere del verde circostante.

Caravan Seray:

Il Karavansaray non è solo un luogo per rilassarsi, è molto più di quanto possa sembrare a prima vista. Ha un’anima unica che offre a tutti un godimento infinito di esperienze incredibili, scoperte e viaggi nel tempo.

Cinema 8d:

C’è poi una grossa sfera dorata all’interno della quale c’è un bellissimo ed emozionante cinema 8D dove è possibile vedere la storia del Kazakistan.

Cittadella di Otyrar

Per una panoramica della storia antica, visita la Cittadella di Otyrar. Questo sito archeologico offre una finestra sul passato dell’Asia Centrale, con rovine che risalgono a oltre mille anni fa.

Otrar è una delle più antiche città del Kazakistan e ha una storia che risale a più di duemila anni. Durante il suo periodo di massimo splendore, Otrar era un importante centro commerciale e culturale lungo la Via della Seta. La città giocava un ruolo chiave nel commercio tra l’Asia centrale, il Medio Oriente e la Cina. Si trova nel sud del Kazakistan, a circa 5 chilometri a sud-ovest della città moderna di Turkistan.

Nelle vicinanze della cittadella, sono stati trovati cimiteri contenenti tombe con varie sepolture, testimonianza della diversità culturale e religiosa di Otyrar.

Qui da non perdere:

il Mausoleo di Aristan Bab

Il complesso di Arystan-Bab è un altro luogo sacro a Turkistan, dedicato a Arystan-Bab, un maestro spirituale e discepolo di Khoja Ahmed Yasawi. Questo mausoleo, nella cittadina di Otrear, fu distrutto e ricostruito ben 4 volte, una delle quali da parte di Gengis Kan.

Otyrar State Museum:

In questo museo è possibile percepire tutta la storia e importanza di Otyrar e come all’epoca avevano già costruito gli acquedotti.

La vecchia cittadella di Otyrar:

La cittadella di Otrar perse la sua importanza nel XIII secolo a causa delle invasioni mongole. La città fu distrutta e abbandonata, e la sua storia fu sepolta per secoli. Negli ultimi decenni, gli scavi archeologici hanno portato alla luce molti dei segreti di Otrar. Oggi, i visitatori possono esplorare le rovine della cittadella e ammirare le testimonianze di un passato ricco. La cittadella di Otrar è aperta ai visitatori, e il sito è stato dichiarato riserva archeologica. Si consiglia di visitare il sito con una guida esperta per ottenere informazioni dettagliate sulla storia e l’archeologia di Otrar.

Akmescit Cave

Lungo la strada che da Shymkent porta al Turkistan, ci siamo fermati alle Akmescit Cave.

“Akmeshit”, tradotto dalla lingua kazaka, significa “Moschea Bianca”. Secondo una leggenda, donne e bambini trovarono rifugio qui durante l’invasione degli Dzungari. Alcuni sostengono addirittura che un malvagio drago, scacciato dal profeta Suleiman, avesse vissuto nella grotta per anni.

La grotta ha un microclima peculiare. Di solito è più caldo al suo interno che all’esterno, in primavera è più fresco all’interno. Inoltre, gli alberi non crescono nelle vicinanze della grotta, ma al suo interno c’è un’oasi con il suo ecosistema. Questo fenomeno insolito colpisce l’immaginazione di qualsiasi viaggiatore.

All’interno delle cave c’è anche un piccolo altarino dove ci si ferma per la preghiera.

Dove dormire

Ho pernottato all’Hampton Hotel, proprio di fronte al mausoleo.

Dove mangiare

Ristorante Arbat, di fronte all’hotel dove ho preso il Plov, il piatto nazionale che avevo già provato in Uzbekistan

Toptobe restaurant, all’interno del Caravan Seray proprio di fronte alla piazza principale

WOW Plov Restaurant il cui piatto principale è appunto il Plov.

Quando andare:

il periodo migliore in cui andare è in autunno o primavera perchè in estate fa troppo caldo mentre in inverno troppo freddo.